Libro molto interessante. Seppur non è una novità la costruzione letteraria, lo è la storia e lo è in modo profondo e delicato. Anche se tante delle cose narrate potrebbero non essere state vissute, ci sono frammenti che parlano in modo più ampio. Consigliatissimo.
Tre nomi
Con una scrittura intensa e coraggiosa, Florence Knapp ci trascina in una vicenda insieme intima e universale: il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, la felicità della condivisione, la forza dei legami.
«Il miglior romanzo d'esordio da anni a questa parte. Florence Knapp ha avuto un'idea geniale.» - Sunday Times
«Una storia estremamente originale che ci mostra tre scenari di vita diversi in base alla scelta di un nome.» - The Guardian
«Con delicatezza e grazia, Tre nomi parla non solo di perdita e di dolore ma anche di rinascita.» - The Washington Post
«Dovete assolutamente leggere questo libro.» - The Times
«[...] Tre nomi è un romanzo profondamente femminista e intimamente disobbediente, disegnato nel solco di un realismo scarno e oggettivo, libero da qualsiasi deriva retorica.» - Ursula Beretta, La Lettura
Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear. Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all'anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi. In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un'intera esistenza. Questo romanzo ci spinge a riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte e su come il nome dato a un bambino possa influire sul suo futuro.
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Edizione:8
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Marginalia 03 giugno 2026Bellissimo
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Rock70 27 maggio 2026Sliding doors
Tre nomi. Julian Bear Gordon Tre nomi che possono cambiare la vita di una stessa persona in relazione al fatto che se ne scelga uno dei tre. Cora deve registrare all’anagrafe il secondo figlio: lei vuole chiamarlo Julian, la primogenita Maia vuole chiamare il fratellino Bear mentre il padre Gordon intende continuare la tradizione di famiglia che tramanda da generazioni lo stesso nome ai figli maschi, quindi Gordon. Un’idea geniale sviluppata come uno straordinario sliding doors racconta la vicenda di una famiglia borghese che si divide tra l’Inghilterra e l’Irlanda contemporanee e che assume contorni diversi proprio in rapporto al nome dato al figlio. Una storia sostenuta dai drammi e dalle tematiche della società moderna: la violenza domestica, il patriarcato, l’omosessualità e l’omofobia, le insicurezze personali, le fragilità e qualsiasi difficoltà individuale o anche familiare che possa sfociare in una disfunzionalità a tratti angosciante. Julian, Bear e Gordon cercano disperatamente la consapevolezza che li aiuti a capire chi e come essere nel mondo degli adulti, Cora si lacera tra sentimenti contrastanti e Gordon che, sotto il camice di uno stimato medico, malcela durezze e ipocrisie che ne fanno di gran lunga il personaggio più negativo del romanzo. Indubbiamente un libro doloroso ma che forse lascia qualche speranza e cioè quella che, pur riconoscendo l’importanza attribuita al nome che ci viene assegnato alla nascita, ciascuno di noi può essere l’artefice più autentico e verace della propria singolarità e della propria esistenza. Voto 8,5
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Valentina 13 maggio 2026Libro d'esordio
Storia interessante che affronta temi importanti, anche se alcuni passaggi andavano approfonditi di più. Il libro consente di empatizza con i personaggi
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