Un libro che affronta senza falsi moralismi un tema spesso trascurato dai libri: il ritorno dei mariti dalla guerra, cui le mogli non sono preparate. Le donne, che durante la loro assenza avevano gustato il sapore della libertà per la prima volta, sono cambiate, coscienti della propria sessualità e si ribellano ai soprusi e alle violenze di uomini che in fondo non amavano. Non è il caso di Sari, che non si sposerà mai, ma che si troverà direttamente coinvolta nei misteriosi fatti che avvengono in paese. Anche lei vedrà ritornare il suo antico amante assolutamente cambiato, con la morte negli occhi, molto diverso dal vecchio amico a cui aveva insegnato a leggere i libri. Sari si trova costretta a prendere provvedimenti e non si pentirà del suo gesto, fino all'ultimo. Il personaggio dell'anziana levatrice, donna all'apparenza scorbutica e schiva, si rivelerà assolutamente formidabile, ironica e "progressista", forse il migliore del romanzo. Questa peraltro è una storia vera, il che rende ancora più realistica l'atmosfera di violenza che permea l'intera vicenda.
1914, uno sperduto villaggio della pianura ungherese. La superstizione avvolge il paese con la sua cappa soffocante. Basta poco per essere tacciati di stregoneria e di peccato. Basta essere donne e non seguire le rigide regole del villaggio dettate dagli uomini. Basta non avere un marito, fare figli fuori del matrimonio o essere orfane. Come Sari, ragazza sedicenne che, da quando ha perso i genitori, abita con l'anziana levatrice del villaggio. Il carattere introverso e la dimestichezza con le erbe l'hanno marchiata indelebilmente agli occhi degli altri paesani come una strega. Ma ora tutto sta per cambiare. E scoppiata la prima guerra mondiale, gli uomini sono partiti per il fronte e il villaggio è diventato la sede di un campo di prigionia di ufficiali. Ad assisterli vanno le donne del paese insieme a Sari, le cui conoscenze erboristiche sono molto utili nella cura dei feriti. Giorno dopo giorno si profilano tradimenti e nuove storie d'amore: finalmente le donne sono libere di amare. Ma quanto può durare? Non molto, perché con la fine della guerra gli uomini fanno ritorno, determinati a riprendersi con la violenza ciò che hanno perduto. Alle donne non resta altra scelta che difendersi. Sari è l'unica che sa come fare, ma il prezzo da pagare per la libertà è molto alto.
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Anno edizione:2008
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