Yoel Blum deve assolutamente scoprire chi è quel bambino in braccio a sua madre, nel video che scorre in loop al Museo Ebraico di Amsterdam. E per farlo deve mettere insieme i pochi pezzi di verità di cui dispone e colmare il vuoto - un grande vuoto - con ricostruzioni di fantasia. Ecco allora che alla storia del protagonista, che si svolge ai giorni nostri, lentamente si affianca e poi si sovrappone in forma di romanzo, da lui stesso appuntato, quella della sua famiglia al tempo in cui, anche in Olanda, iniziano le persecuzioni contro gli ebrei. Il libro ha un ritmo cadenzato e decolla solo dopo metà lettura, quando la scrittura si fa più intensa e partecipata. Voto 4-.
La casa sull'acqua
Una storia di perdita, sopravvivenza e segreti di famiglia dal finale sconvolgente.
«Elon racconta con forza il mistero del passato e la sua presa sul presente. Mentre affrontiamo una rivelazione dopo l’altra insieme al protagonista, mentre lo accompagniamo nel suo viaggio, condividiamo la sua sorpresa e il suo dolore, fino allo sconvolgente finale» - The New York Times
«Un romanzo avvincente, che dà vita e corpo ad avvenimenti che non devono mai essere dimenticati» - USA Today
«Una riflessione profonda su che cosa significa essere dei sopravvissuti. Una voce unica» - Kirkus Reviews
«Una scrittura lirica che si muove tra passato e presente, per restituirci una storia commovente di comprensione e accettazione» - Booklist
Yoel Blum è un uomo realizzato. È marito, padre e nonno, nonché scrittore di fama internazionale, esponente di spicco della nuova letteratura ebraica. I suoi romanzi sono tradotti in tutto il mondo, i tour promozionali si susseguono, e lui non si risparmia, visitando ogni paese. Tutti, tranne uno. In Olanda, infatti, il luogo dove è nato, Yoel non ha più fatto ritorno da oltre sessant'anni, da quando è fuggito in Palestina sul finire della guerra, scampando alle deportazioni naziste e all'orrore della soluzione finale. Ha promesso alla madre che non sarebbe più tornato, e ha mantenuto la promessa. Almeno fino a oggi: all'interno di una sala buia del Museo Ebraico di Amsterdam, Yoel sta per incontrare il suo passato in un filmato d'archivio che mostra i volti sorridenti di suo padre Eddy, morto in un campo di concentramento, di sua madre Sonia e sua sorella Nettie... e di un bambino che non è lui. Ma allora chi può essere, e perché non l'ha mai visto prima? Comincia così un'avventura alla ricerca della verità, che porterà Yoel a mettere insieme, pezzo dopo pezzo, la sua storia e quella della sua famiglia. Ricostruendo le dinamiche interne di una delle più grandi comunità ebraiche di quei tempi, Emuna Elon offre una testimonianza autentica, ricca di profondità e tensione emotiva, e al tempo stesso sorretta da un meccanismo letterario perfetto. Un libro con una voce originale che solleva una domanda: cosa è giusto fare, quando tutto è sbagliato?-
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Collana:
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Anno edizione:2021
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ormos 16 gennaio 2026
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