Pubblicato originariamente nel 1961, questo libro è una raccolta di scritti di Cage realizzati in un periodo che va dalla fine degli anni ’30 al 1961. Sono scritti che ci mostrano con chiarezza la profondità del suo pensiero, la sua competenza riguardo le cose della musica e dell’arte in generale e la sua testarda convinzione in quello che componeva. Perché la prima cosa che colpisce di questi scritti è come Cage non sia solo il costruttore di una estetica musicale innovativa, ma quanto la sua visione della musica lo compenetri profondamente. Cage era portatore sano di una capacità/modalità di ascolto assai diversa da quella degli altri, per lui DAVVERO tutti i suoni avevano pari dignità. Non era una presa di posizione puramente teorica, ma qualcosa che lui praticava quotidianamente (non a caso era molto interessato all’esecuzione pubblica dei suoi lavori, molto meno all’incisione di dischi). Le sue teorie musicali e le sue composizioni erano incardinate su di una sensibilità singolare e una capacità di ascoltare dalla quale molti avrebbero bisogno di imparare. Quindi molto di più di un semplice affabulatore, un affascinante teorico capace di ipnotizzarci con teorie eleganti, ma prive di sostanza. Dopo una prefazione introduttiva nel libro troverete i vari scritti spesso caratterizzati non solo da una scrittura articolatissima, mai banale, ma spesso impostati come una vera e propria composizione, sfruttando tutti i possibili artifici della parola scritta (neretto, corsivo, forma dei caratteri, formattazioni più o meno fantasiose…) per rendere al meglio i concetti che intendeva esporre. Perché si può dire tutto di Cage, ma certo non era uno che si sia mai fatto problemi ad abbattere convenzioni e formalismi, non solo nella musica. Ma oltre alla forma (che è anch’essa sostanza) nelle sue parole troviamo spesso opinioni che sembrano prevedere lucidamente il futuro, uno sguardo alla tecnologia e ai suoi sviluppi estremamente attento e acuto. Ogni scritto è seguito da alcuni deliziosi piccoli aneddoti biografici quasi-zen che ben si inseriscono nella narrazione. Insomma: intelligenza, competenza, lucidità, ironia. Anche se non sarà, come troverete nella quarta di copertina “il testo più importante della musica contemporanea“, questo libro è il modo migliore per entrare in sintonia con il pensiero di uno dei più importanti compositori dello scorso secolo.
Silenzio
È il 1961 quando esce "Silenzio". John Cage ha quarantanove anni e una fama di musicista sperimentale che fino a qualche anno prima era limitata alle cerchie delle avanguardie metropolitane statunitensi. Conosciuto soprattutto per l'associazione tra la sua musica per percussioni e pianoforte preparato e la modern dance, il suo stile muta radicalmente quando decide che i suoni debbano essere liberati - dall'intenzione, dal gusto, dalla storia, dalla memoria - per vivere di vita propria. Che lo strumento principale del suo modo di comporre debba essere il caso. Quando Cage accetta l'idea di radunare i suoi scritti e le sue conferenze-performance in questo libro, il suo pensiero ha da poco contagiato irreversibilmente la nuova musica che si fa in Europa. "Silenzio" diffonde il contagio anche al di là dell'ambito musicale e dà a Cage una notorietà senza precedenti. Il libro viene accolto da una comunità di giovani in pieno fermento artistico, culturale e politico. Diventa subito un manifesto e un caso letterario. Insieme di articoli, conferenze e saggi composti fra il 1937 e il 1961, "Silenzio" spazia dai discorsi sulla musica - propria e degli altri - alla danza, alla pittura, allo zen, con storie e aneddoti che nel tempo sono divenuti proverbiali. Da questo variegato insieme di testi - qui proposto in una traduzione riveduta e con una prefazione inedita in Italia - emerge soprattutto la totale appartenenza di Cage al pensiero musicale, la sua fede assoluta nel potere del suono. Eppure, anche e proprio grazie a "Silenzio", le sue idee si sono irradiate verso tutti gli ambiti della produzione artistica, definendo un nuovo rapporto tra materiale e gesto creativo. E ancora oggi il sasso gettato nello stagno non ha smesso di generare i suoi cerchi.
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Traduttore:
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Collana:
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Anno edizione:2019
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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STEFANO MORETTI 29 novembre 2017
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