"Arriverà un giorno in cui avrò trent'anni e non saprò come ci sono arrivata, senza aver fatto niente di memorabile". Questo libro è un po' come lo specchio di un ascensore: ti obbliga a guardarti per tutto il tragitto. L'ho letto con molta calma, un capitolo alla volta e assieme abbiamo fatto qualcosa come 5000 km; un po' di più della distanza da Helsinki, ma il bello è che il viaggio non finisce all'ultima pagina. Lo consiglio!
La distanza da Helsinki
Quando si diventa davvero grandi? Quanto coraggio ci vuole per fare il grande passo e uscire dall'adolescenza una volta per tutte? Viola e Kimi hanno sedici anni, e non lo sanno ancora. Lei è italiana, lui finlandese. Lei socievole e intraprendente, lui con gli occhi fissi sul libro che sta leggendo, come se il mondo intorno non ci fosse. Entrambi hanno un segreto che li rende molto diversi dagli altri. Viola ha perso la madre, Kimi è affetto da una indefinibile forma di autismo. Lei non vuole, o meglio, non vorrebbe che quello che le è successo condizionasse la sua vita, lui percepisce la realtà soltanto attraverso le note di un pianoforte. Si incontrano a un corso d'inglese a Londra, e da quel momento, ogni anno, a luglio, si incontreranno attraverso l'Europa, mentre la vita scorre loro accanto. Fino a quando, sedici anni dopo il primo incontro, entrambi riceveranno un invito che li porterà a prendere un'altra decisione, che cambierà per sempre le loro vite. Un romanzo sulla necessità e la voglia di crescere. Un romanzo sulle occasioni che la vita ci offre, e non sempre riusciamo a cogliere, ma anche un richiamo all'autenticità, all'intensità che i protagonisti devono affrontare. E soprattutto, un romanzo sul coraggio e sulle prove che bisogna superare per poter dire di essere veramente vivi.
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Anno edizione:2014
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PAOLA DE RANGO 13 maggio 2014
La storia di Viola e Kimi , due ragazzi che non riescono a trovarsi, si avvicinano e poi si riallontanano mentre diventano grandi...mi riporta ai numeri primi gemelli, quelli di Paolo Giordano: Alice e Mattia... due numeri gemelli appunto.... con storie familiari tragiche alle spalle (la madre di lei Alice-Viola morta di malattia) e il peso della vita da sopportare che li avvicina e li allontana.. Dal confronto con i precedenti due nuovi "Alice-Viola" , Kimi-Mattia" appaiono smorzati. Insomma, questa storia della Raffaella Silvestri Non mi ha convinto.. sembra di averla gia' letta
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