Non è il solito Simenon. Ultimo libro uscito con la casa Adelphi, ammetto che non potevo non acquistarlo subito, appassionata come sono dei racconti di Georges Simenon. Una signora anziana che vuole farla finita perché stanno per buttare giù la sua casa. L'immagine di un ispettore, di un commissario è secondaria, dimenticata, fa la comparsa in qualche punto del racconto e poi sparisce. E' l'anziana signora che diventa protagonista e la nipote, che la va a recuperare e la porta a casa sua. Ammetto che in questa nuova casa succede di tutto, e la cosa che non mi è vermanete piaciuta è stata la quantità di alcolici e di vino che viene utilizzata. Se in altri racconti il fumo di una pipa è un elemento caratterizzante della storia, qui la bottiglia di vino o di alcol ne prende il posto.
La vecchia
«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia.
«Non è un giallo, ma un capolavoro di scavo e di indagine psicologica: il mistero, infatti, non avvolge un delitto, ma la rete delle relazioni che l'autore mette in scena nello spazio chiuso di un appartamento in rue Bourbon, nell'elegante e centralissima Île Saint-Louis, a Parigi.» - Marco Balzano, La Lettura
Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell’Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un’esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l’ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un’atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nella violenza.
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Anno edizione:2026
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Sabrina 22 marzo 2026Non è il solito Simenon
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