Leggere Orazio nella scuola tardo-antica. Gli «Scholia vetustiora» al quarto libro delle Odi
L'obiettivo è quello di presentare la redazione più antica del corpus come prodotto di una scuola che si può definire serviana
Il presente lavoro considera gli "Scholia vetustiora" contenuti nel "Paris. Lat. 7900A", preziosa testimonianza di miscellanea scolastica e base dell'edizione Keller del cosiddetto ps.Acrone, in relazione al "libro" di cui fa parte, come testimonianza quindi di pratiche esegetiche che rimandano ai commentari della tarda antichità. L'obiettivo è quello di presentare la redazione più antica del corpus come prodotto di una scuola che si può definire serviana - una scuola senza spazio e diacronica in cui si commentano gli autori alla luce del testo serviano - e analogamente di valutarne caratteristiche e specificità esegetiche, considerando esemplificativamente gli scolii al IV libro delle Odi in rapporto alla fortuna di Orazio nell'antichità e alle pratiche di una scuola che ha le sue radici in quell'epoca di tesaurizzazione del sapere classico che fu la tarda antichità.
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Anno edizione:2017
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