La mediazione linguistico-culturale. Una prospettiva interazionista
La pratica traduttiva - in Italia chiamata mediazione linguistico-culturale incontra un interesse crescente nell'attuale società multiculturale e nasce dall'esigenza di due interlocutori di comprendersi e viene utilizzata in molti contesti organizzativi e istituzionali, come le trattative d'affari, la cooperazione internazionale, le negoziazioni politiche, i tribunali, gli ospedali, le scuole, i centri di accoglienza per migranti. La presenza del meditore come terzo partecipante che interviene nella conversazione dà luogo a dinamiche comunicative che investono i contenuti e i significati condivisi, la relazione tra i partecipanti, i ruoli nelle organizzazioni e nelle istituzioni, le "persone" e i loro bisogni, i contesti situazionali e le aspettative che possono evidenziare quando soggetti di diverse provenienze culturali entrano in contatto. Questo volume descrive alcune dinamiche e spiega in quali modi la comprensione tra gli interlocutori può essere prodotta nell'interazione mediata. Osservando il problema da prospettive socio-linguistiche diverse, il volume intende proporre una riflessione sulla complessità di questo tipo di interazione e sul delicato compito del mediatore.
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Anno edizione:2009
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