Do 5 stelle perché ci apre gli occhi su un mondo nei confronti del quale siamo troppo acritici.Al netto di alcune testimonianze che possono apparire rancorose e di cui effettivamente Furlanetto non ha prove tangibili, ha il merito di aver verificato i bilanci delle varie Ong, Onlus e Associazioni varie, ha fatto un lavoro d’inchiesta che, senza avere la presunzione di avere una connotazione scientifica, ha messo in luce il vero problema del terzo settore in Italia: la totale mancanza di trasparenza e di controllo. Consiglio la lettura a chiunque voglia diventare cittadino consapevole.
L'industria della carità. Da storie e testimonianze inedite il volto nascosto della beneficenza
Questo libro racconta un mondo, quello della solidarietà, di cui non si sa abbastanza. Tra sms che salvano, adozioni a distanza, partite del cuore, campagne televisive, azalee e arance benefiche, quanti milioni di euro raccolti arrivano a chi ha bisogno? La risposta che viene fuori dalle testimonianze di cooperanti italiani e internazionali e dai più recenti dati di bilancio (quando sono disponibili: in Italia non c'è l'obbligo di pubblicare un vero e proprio bilancio economico-finanziario) è che tra profit e non profit c'è ormai poca differenza. Migliaia di associazioni sono in lotta una contro l'altra per i fondi, quelle più grandi spendono milioni per promuoversi e farsi conoscere, intanto le più piccole sono schiacciate dalla concorrenza. Gli stipendi dei manager del settore non profit sono ormai uguali a quelli delle multinazionali (la buonuscita milionaria di Irene Khan, ex segretario generale di Amnesty International, è solo la punta dell'iceberg). Ma i soldi non sono che una parte della questione, c'è molto altro da sapere. Che fine fanno i vestiti che lasciamo ai poveri? Come funziona il sistema delle adozioni internazionali? E il commercio equo e solidale? La filantropia ha fatto cose importanti, ma è anche il simbolo del fallimento della politica. Gli esseri umani non dovrebbero dipendere dalla generosità di altri. Se poi questa generosità diventa un business è importante raccontarlo per impedire che qualcuno si arricchisca sulla buona fede dei donatori.
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Libro in buone condizioni. Prima edizione gennaio 2013 copertina flessibile 243 9788861902510 Buono (Good) .
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Anno edizione:2013
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Fabrizio Gassi 05 dicembre 2017
Premesso che non ho mai avuto dubbi riguardo alla non buona fede delle onlus, grazie a questo libro è possibile ascoltare le testimonianze di uomini che hanno scelto di raccontare la verità in merito denunciando la falsità di queste organizzazioni il cui unico scopo è fare soldi per remunerare chi le ha fondate e le gestisce. Non esistono volontari ma solo pseudo tali in quanto in realtà la maggior parte dei soldi raccolti viene usata per remunerare gente che dovrebbe fare il volontario e che invece si è inventata un business invece di lavorare onestamente. Consiglio di regalarlo ai tanti che effettuano donazioni ignorando come funziona realmente il sistema che come sempre non è ovviamente tutto marcio.
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Carmela Marchitelli 05 dicembre 2017
Vi siete mai chiesti come mai tanti manager fondano in Italia e nel mondo onlus di qualsiasi genere? Bene, questo libro risponde alle vostre domande in modo certo, veritiero e che mette il lettore nelle condizioni di poter sondare personalmente la verità. Il vero scopo è lo stesso di chi fa impresa, business, e denaro. Ho voluto verificarlo io personalmente cercando in rete il bilancio di 3 onlus internazionali e verificandone il bilancio ho scoperto in cosa veniva impiegato il denaro raccolto. Non esiste volontariato ma solo business e soldi e nessuno lavora gratis nelle onlus ma il denaro che voi date verrà usato spesso per remunerare chi si presenta come volontario o fondatore della onlus. Lettura consigliata a chiunque abbia intenzione di donare.
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