Un romanzo dalle atmosfere gotiche ambientato nella Londra vittoriana, tra mostri sanguinari, un club misterioso, eleganti uomini privi di scrupoli e tè a fiumi: nell'insieme mi ha ricordato molto la serie manga/anime The Black Butler. Bello anche il modo in cui l'autrice ha interpretato la figura del vampiro: non più la figura algida ed elegante dei film, ma piuttosto un essere grottesco, tormentato dalla propria condizione e tutt'altro che nobile. Purtroppo, sul romanzo pesa un difetto abbastanza ingombrante: l'autrice avrebbe potuto tagliare comodamente un centinaio di pagine tra descrizioni inutili e dialoghi superflui, specialmente nell prima parte del libro, decisamente troppo lunga.
The Quick. Misteri, vampiri e sale da tè
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Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l'appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell'alta società e trova l'amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia. Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s'immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l'esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l'AEgolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d'Inghilterra, cupo circolo d'élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell'altro.
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Autore:
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Traduttore:
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Editore:
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Anno edizione:2016
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Cecilia Malgarini 17 maggio 2018
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diverso dai libri fantasy contemporanei. per certi aspetti mi ricorda dracula di stocker
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Jessica Cuppari 03 marzo 2017
The quick è un romanzo fantasy a sfondo storico ambientato in una Londra Vittoriana che vede come principali protagonisti i giovani fratelli James e Charlotte Norbury a cui ruoteranno attorno altri personaggi che incontreranno nel corso della storia mischiandosi alla perfezione tra di loro. Vorrei partire dalla narrazione dell'epoca in cui si svolge la storia. L'autrice è stata particolarmente brava nella descrizione di Londra, della sua vita frenetica, dagli odori o architetture. Londra in quel periodo era il centro del mondo, dettava moda, era il luogo in cui coesistevano due realtà: quella della buona società inglese e le persone comuni che ogni giorno affollavano le strade londinesi. Questo particolare punto è qualcosa di fondamentale in quanto era una realtà che sussisteva anche tra le creature della notte: i vampiri. Altra cosa che ho apprezzato è stato come il mondo immortale entri in collisione con quello mortale di James, che considero il personaggio indiscusso di tutta la storia. James è un personaggio con cui entri in empatia fin da subito. E' un poeta decisamente critico nei suoi confronti, assennato, di delicata sensibilità. A parer mio è il personaggio più riuscito in quanto è quello più messo a dura prova nel corso della storia. Non posso dire lo stesso di Charlotte, i cui capitoli spesso mi annoiavano un po. Passiamo adesso alla parte negativa. Prima di tutto la lunghezza della storia. Più di cinquecento pagine per come poi si è conclusa la storia le ho trovate eccessive. Avrebbe potuto fare dei tagli, evitare dei punti di vista che ho trovato superflui e la storia non avrebbe perso senso. Altra nota sofferente è stato l'epilogo delle varie voci narranti. Dopo il culmine della storia, in cui tutti i vari personaggi entrano in contatto tra di loro, ci avviciniamo verso la fine. Pagine su pagine in cui la storia si allunga ancora di più per un finale che non non mi ha per niente soddisfatta (ed è anche il motivo per cui non ho dato quattro stelle al libro). In conclusione consiglio il libro per i veri amanti dei vampiri, più verso i classici di Anna Rice che per quelli di Stephanie Meyer o Lisa Jane Smith. The quick non è un romanzo che narra una storia d'amore ma dipinge l'esistenza dei vampiri nei secoli passati con accurata precisione. Come erano i vampiri nell'ottocento? A cosa aspirano? Avevano un qualche interesse in particolare? Vivevano secondo determinate regole? Se siete curiosi di scoprirlo vi consiglio di leggere il libro!
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