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Il tempo della felicità
Se ti stai chiedendo: “Che cos’è esattamente il coaching?” ti rispondo subito!
Il coaching è un metodo che aiuta a osservarti da nuove angolazioni, a portare consapevolezza su come stai vivendo le tue giornate e a individuare, passo dopo passo, le tue risorse personali. È uno spazio in cui le domande contano più delle risposte, specie quelle preconfezionate, e in cui impari ad ascoltarti con più attenzione e senza giudizio.
L’idea di questo manuale nasce dopo numerosi seminari che ho svolto proprio su questo tema, prevalentemente di fronte a un pubblico femminile, e il suo scopo è quello di aiutarti a riflettere e scoprire come il tempo possa diventare una risorsa per raggiungere equilibrio e serenità.
Qualche volta le nuvole sembrano isole
A Marilia, una cittadina industriale affacciata sul mare, vivono Elisa, una ragazza di diciassette anni, introversa e sognatrice, e sua madre Marta, una donna che affronta la vita con leggerezza e superficialità. Un sabato sera, madre e figlia, seppur in modi diversi, vengono scosse da eventi che cambiano le loro esistenze. Nonostante l’amore che le lega non riescono ad aiutarsi e, intrappolate nelle loro fragilità, dovranno trovare da sole la forza di emergere dal buio. Intorno a loro, si intrecciano altre storie: quella di un ex detenuto coinvolto in affari illeciti, di un giovane bullo che urla la propria vulnerabilità, di un poliziotto deluso dalla sua vita in periferia, di un immigrato invisibile, di un assistente sociale ansioso e di una professoressa esausta che cerca di comprendere le nuove generazioni. Mentre gli adulti si aggrappano alle loro fragili identità, i giovani, in balia delle onde della loro esistenza, cercano la loro isola all’orizzonte.
Io me la cavo
Questo libro nasce dall'esperienza condivisa di un gruppo di professioniste e professionisti uniti dall'obiettivo di approfondire le competenze psico-sociali nell'ambito dell'educazione e della formazione. Prendendo spunto dalla definizione dell'OMS sulle life skills - abilità necessarie per un comportamento adattivo e positivo - il testo esplora come il problem solving rappresenti una competenza fondamentale per affrontare le continue sfide della vita quotidiana e del mondo del lavoro. Attraverso una combinazione di riferimenti teorici, esperienze pratiche e narrazioni, il volume offre una prospettiva concreta su come il problem solving possa essere insegnato e sviluppato. Le storie presentate, che spaziano dalla narrativa per l'infanzia all'ambiente industriale, illustrano come personaggi e situazioni diverse possano stimolare la creatività nella risoluzione di problemi, invitando i lettori a cercare nuove strategie per affrontare situazioni complesse. Il volume si articola in quattro sezioni: Il Problem Solving, un'abilità per la Vita e il Lavoro: un'introduzione teorica sull'importanza del problem solving nell'educazione e nella formazione nel contesto professionale e associativo, con uno sguardo all'uso dell'intelligenza artificiale per la conoscenza e la pratica di questa abilità. Problem Solving a Scuola: esempi e pratiche educative, letteratura come strumento di apprendimento anche di abilità psicosociali. Problem Solving, Lavoro e Vita Sociale: un approfondimento sull'applicazione del problem solving nei contesti aziendali, con particolare attenzione a temi come empatia, genere e leadership. Attivazioni nella Scuola e nella Formazione: esercizi e attività pratiche per sviluppare le competenze di problem solving e promuovere la crescita personale e professionale. Pensata e voluta per il mondo dell'educazione e della formazione, l'opera propone strumenti concreti per promuovere un mindset positivo, costruttivo e solutorio, ispirato anche da alcuni coinvolgenti esempi letterari e segnato da uno sguardo sempre attento alla questione di genere.
Comportamenti di consumo e sostenibilità
A fronte degli evidenti segnali di crisi del sistema ecologico e climatico diventa sempre più urgente riflettere sulla sostenibilità del nostro stile di vita e di consumi. Si tratta di un tema molto delicato, che chiama in causa gli stessi fondamenti delle attuali forme di organizzazione politico-economica della società ma che ha anche importanti ricadute a livello dei vissuti e delle azioni individuali. Il volume esplora le dimensioni psicologiche e culturali dei comportamenti di consumo, evidenziandone le implicazioni in alcuni ambiti particolarmente rilevanti ai fini dell'impatto ambientale: i rifiuti, l'energia, il cibo, i trasporti e il vestiario. La conoscenza delle dinamiche psicoculturali sottese ai consumi può essere utile per comprendere, e aiutare a superare, la scarsa consapevolezza che abbiamo dei costi ambientali e sociali del nostro stile di vita, e quindi per favorire la diffusione di comportamenti più adeguati. L'idea alla base del libro è che il profondo radicamento della cultura del consumo nelle nostre menti e nelle abitudini di vita quotidiana abbia un ruolo importante nel perpetuare il modello di sviluppo incentrato sullo spreco e sulla rapina delle risorse naturali.
Alterøego
Edoardo Lopriore in Alterøego attraversa luoghi e lingue per cercare il punto in cui io e altrove coincidono. La sua scrittura è mobile, sorvegliata, nutrita di assenze e ritorni, di luce e sospensione. Nel corpo vivo dei versi si intrecciano memoria e movimento, desiderio e dislocazione, radici e partenze, come se ogni incontro lasciasse una soglia aperta e ogni distanza custodisse un varco. «Non vedo che altri simili a me» scrive Lopriore, assumendo, come nota nella prefazione Gilda Policastro, la dislocazione identitaria come cifra del libro, un esercizio di prossimità e smarrimento che porta a «un orizzonte incerto e indefinito», dove la voce si fa testimone minuta del tempo. Alterøego è un libro sulla presenza che vacilla e sul ritorno possibile, sul corpo che ricorda e disimpara, sulle mappe interiori che si tracciano vivendo altrove e amando da qui. Libro pubblicato in quanto vincitrore del Premio “Ritratti di Poesia. Si stampi”
I sofisti e l'eclissi della Sapienza
Con Gorgia e Protagora si consuma una frattura radicale nella storia del pensiero: il tramonto della Sophía, la Sapienza intesa come esperienza viva e mistica del divino, e l’alba della filosofia come esercizio discorsivo, razionale, oratorio. Dopo Parmenide, sacerdote di Apollo Guaritore e Sapiente, la parola si separa dall’Assoluto e diventa arte del lógos piegato al potere dell’uomo. Una svolta che Angelo Tonelli ricostruisce in questo volume come eclissi della Sapienza originaria, che univa conoscenza e iniziazione, pensiero ed estasi, verità e giustizia. Con la sofistica, la Persuasione (Peithó) prende il posto della Verità (Alétheia): la parola non esprime più l’Assoluto ma si trasforma in puro artificio capace di creare illusioni e di piegare la realtà al consenso. Da questa castrazione noetica, da questo taglio che recide il legame tra mente e Assoluto, nasce l’uomo moderno, “misura di tutte le cose”, e con lui il relativismo che domina la nostra epoca. La società dei sofisti di Atene diventa così la prefigurazione della nostra: smarrita la via della Sophía, il potere della parola manipola e plasma coscienze prive di fondamento interiore. Una civiltà che può salvarsi solo attraverso una rinascita sapienziale, un ritorno alla conoscenza come contatto con l’Assoluto e misura del divino nell’uomo.
Venere fuori cornice
Ludovica lavora in un museo d’arte contemporanea, è precisa, affidabile, sempre al suo posto. Almeno in apparenza. Una sera, durante un evento importante, qualcosa supera il limite: uno sguardo di troppo, una mano che non si ferma, un corpo che non reagisce come “dovrebbe”. Da lì, il presente comincia a incrinarsi e un passato accuratamente tenuto sotto chiave torna a farsi vivo. Per capire che cosa le sta succedendo, Ludovica dovrà rientrare nelle stanze della sua infanzia: una madre che controlla più che proteggere, una nonna che ama a modo suo, relazioni in cui il confine tra consenso e compiacenza non è mai stato davvero chiaro. Ma quando una violenza avviene in silenzio, dov’è che si mette la colpa? E soprattutto: di chi è davvero? Ludovica ci accompagna nel suo vacillare tra fragilità e forza, sicurezze che sfarfallano e scivolano nelle contraddizioni, ci mostra le sue crepe. Non è un percorso scontato, lei non è un simbolo, ma una persona. L’autrice, con una scrittura di movimento, la prende per mano e ci porta a braccetto dentro un’esistenza senza sconti, dove ogni passo scava e ogni dettaglio pesa.
Anello, bell'anello
La rivelazione di un segreto irrompe nella vita di Corrado, musicista e pubblicitario in crisi con il proprio lavoro, che deve fare i conti con una serie di verità inattese, una più sconvolgente dell’altra. Corrado ne è sia attratto che respinto: i frammenti di passato che vengono alla luce rappresentano per lui una promessa ma anche una minaccia. Ogni rivelazione lo conduce sulle tracce di un padre che non ha mai conosciuto, sopravvissuto ad Auschwitz: un uomo che ha scelto il silenzio, che non vuole raccontare, che non vuole riconciliarsi con la vita, con la storia, con il dolore. “Anello, bell’anello” intreccia mistero e memoria, sentimenti privati e vicende collettive, in un percorso di scoperte progressive e lancinanti. Una narrazione intensa che indaga la fragilità dei legami e la potenza dei segreti, restituendo al lettore il ritmo di un enigma che si svela pagina dopo pagina.