Un romanzo in forma di ballata, a verso libero. Quasi 800 pagine che scorrono via con grande fluidità, un piacere di lettura che ti sorprende, considerato l'argomento. A tratti però questa fluidità diventa addirittura eccessiva, diventa leggerezza: le pagine scivolano via e non lasciano il segno. Sarà che le vicende cambiano ma restano sempre incentrate su una cosa: fare soldi. E quindi puoi avere tutto l'estro poetico che vuoi, ma sei limitato da ciò. Lo stile quasi epico affascina, mi è venuto in mente Scurati, però non basta per guardare con ammirazione queste persone avide. "I soldi si fanno con quello che non puoi non comprare" viene detto, ma puoi far soldi anche con cose completamente inutili, basta che crei il bisogno; e in questo i Lehman sono stati maestri. Non sono mai riuscito a vederli come personaggi epici durante la lettura. In definitiva, ho apprezzato più di tutto la genialità narrativa, che la si ritrova in forma diversa anche ne "L'interpretatore dei sogni".
Qualcosa sui Lehman
Questa storia inizia su un molo americano, con un giovane immigrato ebreo tedesco appena sbarcato. È il seme da cui nascerà il grande albero di una saga familiare ed economica capace di cambiare il mondo. Il cotone degli schiavi è solo il primo banco di prova per l'astuzia commerciale targata Lehman Brothers: arriveranno il caffè, lo zucchero, il carbone, l'industria ferroviaria tutta da finanziare; ai padri subentrano i figli e i nipoti, in un mosaico di umanità diverse, assortite, contraddittorie. Spiazzante e pirotecnico, "Qualcosa sui Lehman" è un libro senza eguali, una forma letteraria assolutamente nuova che apre uno squarcio sul futuro.
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Autore:
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Anno edizione:2022
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Antico_greco_di_montagna 16 gennaio 2023Ben più che qualcosa
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Susanna 06 novembre 2021Solo nell'ultimo anno per 3654 volte hai usato il verbo IMPORCI
Divertente, dissacrante, istruttivo: Qualcosa sui Lehman di Stefano Massini, uno dei migliori libri di sempre. "Solo nell'ultimo anno per 3654 volte hai usato il verbo IMPORCI mentre prima usavi OTTENERE, RIUSCIRE, CONSEGUIRE. Per 2978 volte hai usato ESPANDERSI e per 2120 CONTRASTARE. Ho fatto caso che un tempo dicevi CONCORRENZA, oggi dici il NEMICO. Dicevi STRUMENTI, adesso dici ARMI. Forse, mi domando, tu sei già in guerra da un pezzo anche se ora ci chiedi il permesso di entrarci davvero. Non sono fatti questi? O è un whisky diluito con l'acqua? La domanda più importante fra tutte quelle che un essere umano può rivolgere a se stesso e' quali parole vorresti usare? Se questo taccuino fosse quello di domani - o fra 10 anni - quali parole non vorreste sentirvi dire? La bocca esegue, non ha autonomia. Le labbra sono stipendiate. Ognuno pronuncia i suoni che sceglie. Quindi decidete voi cosa dire e cosa non dire, quali verbi metterete al bando, quali parole scacciate fuori. Questa banca, che porta il nostro nome, può decidere lei che lingua parlare."
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Un libro massiccio che narra le vicende famigliari e lavorative dei Lehman Brothers. Detto così potrebbe sembrare noioso ma il testo è scritto sotto forma di ballata e scorre piacevolmente. Ogni capitolo ha le sue modalità grafico narrative e questo rende il testo sorprendente ad ogni pagina. I fratelli Lehman sono singolari, determinati, senza scrupoli ma anche divertenti, intelligenti e molto abili. Consigliato.
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