Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Offerta imperdibile
Salvato in 65 liste dei desideri
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Quarantasette poesie facili e una difficile
9,02 € 9,50 €
LIBRO
Venditore: laFeltrinelli
+90 punti Effe
-5% 9,50 € 9,02 €
disp. immediata disp. immediata
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
9,02 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
9,02 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi

Tutti i formati ed edizioni

Chiudi
Quarantasette poesie facili e una difficile - Velimir Chlebnikov - copertina
Chiudi

Descrizione


Poco, mi serve.
Una crosta di pane,
un ditale di latte,
e questo cielo
e queste nuvole.


"Sklovskij diceva che era un campione, Jakobson diceva il più grande poeta del Novecento, Tynjanov diceva una direzione, Markov diceva il Lenin del futurismo russo, Ripellino diceva il poeta del futuro, e avevan ragione, secondo me, tutti, però avevano torto, anche, secondo me, e avevano torto perché, secondo me, Chlebnikov è molto di più." (P. N.)
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2009
17 giugno 2009
86 p., Brossura
9788874622818

Valutazioni e recensioni

5/5
Recensioni: 5/5
(1)
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(1)
4
(0)
3
(0)
2
(0)
1
(0)
Veruska
Recensioni: 5/5
Poesie che arrivano dritte al punto

Come dice lo stesso curatore della raccolta, è difficile riuscire a parlare di Chlebnikov senza risultare banale o elitarista. L'ho scoperto per caso, ho trovato sue poesie citate da un autore e mi sono incuriosita. La raccolta è stupenda. Attuale, moderna, piena e le poesie arrivano dritte al punto. Lo consiglio davvero.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

5/5
Recensioni: 5/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(1)
4
(0)
3
(0)
2
(0)
1
(0)

Conosci l'autore

Velimir Chlebnikov

(Tundutovo, Astrahan, 1885 - Santalov, Novgorod, 1922) poeta russo. Studiò matematica all’università di Kazan e poi si trasferì a Pietroburgo, dove entrò nell’ambiente letterario, allora dominato dai simbolisti. Al suo nome anagrafico, Viktor, sostituì quello slavo di Velimir. Nel 1909 pubblicò, insieme ad altri poeti, il primo almanacco futurista, «Il vivaio dei giudici», e del gruppo futurista, in particolare di Majakovskij, fu sempre collaboratore e amico. Catturato dall’esercito bianco durante la guerra civile, dopo l’arrivo dei rossi vagabondò per il paese svolgendo i più disparati mestieri. Morì, in estrema miseria e solitudine, in un villaggio di provincia, dopo una vita dominata dal bisogno di libertà, dal rifiuto delle convenzioni borghesi, da un perpetuo nomadismo.Il nomadismo è...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Cerca Cerca
Cerca
Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore