Ci sono luoghi in cui la storia si è stratificata silenziosamente, come il terreno sotto i nostri piedi, eppure a uno sguardo distratto sfugge. Spesso, guardando all'immagine da cartolina del campanile che emerge dal lago di Resia, tendiamo a semplificare. Etichettiamo luoghi e popoli di confine senza soffermarci a capirne le radici profonde. Leggere Resto qui di Marco Balzano è stata un'esperienza avvincente e, al tempo stesso, illuminante. È un libro che ha aperto il mio sguardo su un mondo che conoscevo solo di sfuggita, restituendo voce a una terra complessa e ferita. Attraverso la storia di Trina e della comunità di Curon, il romanzo ci mostra cosa significhi resistere alle intemperie della Storia con la tenacia di chi è abbarbicato alla propria terra. Balzano ci fa toccare con mano la violenza di uno sradicamento forzato: prima quello culturale, con l'arrivo del fascismo che tenta di estirpare una lingua e un'identità, poi l'ombra del nazismo, e infine l'avanzare di un "progresso" tecnico e cieco. La costruzione della diga diventa l'emblema di un intervento umano sordo alle logiche del paesaggio, un'inondazione che sommerge case, prati, alberi e memorie, alterando per sempre l'equilibrio di un'intera vallata. Questo romanzo ci invita a non fermarci alla superficie delle cose, costringendoci a guardare il paesaggio – e la comunità umana che lo abita – con una consapevolezza diversa, quasi un'etica della montagna. Ci ricorda che dietro ogni luogo categorizzato o ridotto a meta turistica c'è una storia di resistenza silenziosa, complessa e vitale. Una lettura potente, che ha il sapore della terra e che, una volta finita, lascia radici profonde in chi legge
Resto qui
Con una voce intima che restituisce vita alla Storia, Marco Balzano ritrae la forza di una comunità nell'attimo in cui, aggrappandosi alla rabbia, sceglie di resistere.
«Una storia di sperdimento e di provvisorietà ben radicata nell'oggi. La letteratura resta qui, come il campanile di Curon» - La Lettura - Corriere della Sera
«Attraverso una scrittura molto semplice, questo bellissimo romanzo rivela una parte sconosciuta delle lotte di un popolo intrappolato tra fascismo e nazismo. E dipinge allo stesso tempo il magnifico ritratto di una donna tanto sensibile quanto coraggiosa» - L'Express
«Marco Balzano ha un dono per la caratterizzazione dei personaggi femminili; le voci delle sue donne sono sincere e allo stesso tempo poetiche». - El Mundo
«Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare». Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come Curon, il piccolo paese del Sudtirolo in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che hanno messo al bando la lingua tedesca e le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole. Marco Balzano ha la sapienza dei grandi narratori: accorda la scrittura al respiro dei suoi personaggi.-
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Anno edizione:2020
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Formato:Tascabile
Resto qui
Oggi vi propongo "Resto qui" di Marco Balzano, edizioni Einaudi. Il campanile che affiora in mezzo alle acque è tutto ciò che rimane visibile del vecchio paese di Couron in Valvenosta, oggi un'attraente meta turistica ma anche simbolo della sopraffazione e della violenza dell'uomo sulla natura. La vicenda si svolge negli anni della seconda guerra mondiale: gli abitanti di Couron si vedono da una parte usurpati della loro identità e della loro lingua dalle leggi fasciste, dall'altra minacciati dalla costruzione di una grande diga che spazzerà via tutto. Tanti fuggiranno ma altri resteranno lottando a prescindere da tutto con incredibile coraggio perché questo è l'insegnamento dei loro padri. Non soltanto un romanzo storico ma un'intensa storia d'amore raccontata dalla voce di Trina, donna forte e caparbia con un gran senso di appartenenza alla propria terra.
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Michele 16 settembre 2026Bel libro che mi ha fatto interessare molto alle vicende narrate
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Francesca 03 settembre 2026
Una splendida narrazione che aiuta a scoprire e a comprendere un territorio unico dell'Italia.
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sempreesololibri 10 agosto 2026il libro che tutti dovrebbero leggere
Libro davvero coinvolgente e commovente. un libro che fa riflettere molto su un periodo storico tragico del nostro paese e anche su come la politica possa manipolare a suo uso e consumo il territorio e i suoi cittadini. ora quel campanile lo guarderò in un modo totalmente diverso.
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