I libri della serie in ordine cronologico
«Il fiume è qui da milioni di anni e noi viviamo così poco. Siamo praticamente delle pulci sulla pelle della Terra. Il fiume parla la lingua dell’eternità, ed è una voce che mi spaventa e mi rende felice, tutto insieme. Il fiume ha tutto il tempo del mondo. Ma siamo noi umani a non potercelo permettere. Il fiume deve restare vivo e libero per noi, per le nostre vite da niente.»
Vittorio Contrada, per gli amici “Controvento”, è un avvocato che non conosce mezze misure: ruvido, brillante, un po’ cinico, e con un fiuto infallibile per le cause disperate. Dopo anni passati fra faccende milionarie, jet privati e clienti da rotocalco, ha detto addio al diritto societario. Oggi difende solo cause “eticamente valide” – o almeno ci prova – dallo sgabuzzino che chiama studio legale, affiancato dalla tenace Gloria Almariva, partner incorruttibile e femminista a modo suo, e dal burbero ma affidabile Ciuffo, factotum dai metodi spicci ma cuore grande.
Contrada è un uomo fuori posto e fuori tempo, affezionato ai vecchi codici e alle belle auto d’epoca, ma capace di riconoscere l’ingiustizia moderna sotto qualunque maschera: che si presenti nei panni lucidi della speculazione edilizia o in quelli più subdoli della manipolazione digitale. In lui convivono l’idealista e il disincantato, il seduttore incallito e il malinconico osservatore del mondo, il giurista brillante e il giustiziere per vocazione. Un gentiluomo di altri tempi, ma con un’ossessione tutta contemporanea per la verità. E per la vendetta giusta.
Nelle sue indagini, Tullio Avoledo intreccia con maestria mistero e denuncia sociale, scandagliando con humour e lucidità l’Italia di oggi.