Si' vuol dire si? Consenso, desiderio e violenza sessuale
“Consenso” è diventata la parola chiave per parlare di sessualità. Viene invocata come criterio decisivo, garanzia di chiarezza, strumento capace di separare senza ambiguità il desiderio dall’abuso. Ma è davvero così semplice? Che cosa significa, concretamente, acconsentire? E quali problemi etici rischiano di restare invisibili quando il consenso viene elevato a formula salvifica? Clara Serra mette in discussione l’uso dominante del consenso nel dibattito contemporaneo sulla violenza sessuale, ricostruendone la storia recente tra movimenti sociali e riforme legislative. Con il passaggio dallo slogan «no significa no» al paradigma del «solo sì vuol dire sì» emergono le tensioni e le crepe di un modello che promette trasparenza assoluta, ma che spesso semplifica esperienze complesse, oscura i rapporti di potere e neutralizza il dissenso. Intrecciando filosofia, diritto e critica femminista, Serra formula una domanda radicale e inevitabile: come difendere la libertà sessuale senza confondere il silenzio con l’accordo, ma anche senza ridurre il desiderio all’oggetto di un contratto?
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Anno edizione:2026
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