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Il signor T e la fonte Aretusa - Dina Lentini - copertina
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Il signor T e la fonte Aretusa - Dina Lentini - copertina
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Descrizione


Uomo della metropoli, legato a paesaggi nordici e lacustri, il signor T si lascia travolgere dall'atmosfera mediterranea e dalla suggestione dei grandi miti classici, riconoscendo una dimensione di sé che gli cambierà l'esistenza. Ispirato ai lirici greci e latini, il romanzo racconta una storia di amore, un'avventura nella quale il confine letterario e quello umano si confondono, ma è anche un omaggio dell'autrice alla sua terra e alla sua città di origine. Il posto che tutti, nei loro viaggi, hanno desiderato raggiungere. La città greca, dove la luce è bianca e dove il vento si infila tra le pietre di tufo e tra le rocce, alla ricerca di segreti e misteri ancora da svelare. La città poggiata sulle acque, dove il mare avvolge chi entra, denso e liscio come olio. Siracusa.
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Dettagli

2015
1 giugno 2015
176 p.
9788891192356

Valutazioni e recensioni

Recensioni: 5/5

L'autrice riprende la figura del Signor T, già protagonista di un altro romanzo, “Il Signor T”, inserendolo in un'atmosfera completamente diversa e seguendone l'evoluzione spirituale e sentimentale. Nel primo libro della serie era stato delineato il ritratto di un professore di lettere classiche in bilico fra la sua immagine esterna di uomo gioviale ed entusiasta e quella solitaria e riflessiva della sua sfera privata, quella che è alla base delle scelte sostanziali di vita e delle sue ridefinizioni. Intellettuale amante del suo lavoro, perfettamente a suo agio nelle atmosfere di una metropoli del nord, T aveva abbandonato la sua città per una vita diversa in un piccolo paese di montagna su un grande lago. Poi, conclusa quell'esperienza, era tornato alla sua città. Pronto, come allora, a rimettersi in gioco, T scopre per caso la crisi latente in un sistema di vita ben organizzata e serena. Da quel momento, in preda ad una disponibilità che diventa azzardo, slancio e rischio, abbandona ciò che ha, ricompone, ricostruisce. Il viaggio, che avrebbe dovuto rappresentare una semplice fase interlocutoria, lo cattura. Un altro amore, un'altra casa, un'altra vita si profila nell'immaginario del professore prendendo via via forma e concretezza. Parallelamente anche Anna, la sua compagna, oltrepassando la prima reazione di svuotamento, riesce a capire e superare la rottura. Anche lei viaggia, in altri paesaggi e in altre problematiche. Romanzo d'amore, di movimento e di trasformazioni, “Il Signor T e la fonte Aretusa” indaga, sulla scia del tema letterario di sapore europeo del viaggio in Sicilia, l'impatto emotivo legato alla scoperta del paesaggio e della cultura meridionale. In questo senso il motivo della metamorfosi viene sviluppato intrecciando la vicenda personale di un uomo al destino di una città, vera protagonista del romanzo. Anche la struttura della doppia storia, di T e di Anna, che si svolge legata e in parallelo accentua la distanza necessaria al riconoscimento fra due mondi diversi, che si respingono, si cercano, si completano, si attraggono. Ma la centralità finisce per essere assegnata alla città bianca, la città greca, la città delle acque. L'attenzione filologica ai grandi miti greci relativi alla Sicilia e all'isola di Ortigia si unisce alla descrizione di ambienti, paesaggi, atmosfere. Il lettore che conosce Siracusa riconoscerà strade, palazzi, monumenti. A volte i riferimenti sono appositamente lasciati nell'ambito dell'allusione, dell'accenno. In altri casi il paesaggio urbano e la natura sono delineati con una oggettività che risulta dalla conoscenza dell'ambiente geofisico e delle specificità naturalistiche del territorio. Ma altri percorsi, pur risultando verosimili, sono fantastici e legati alla finzione letteraria. Il mondo interiore di T si distende in un'esaltazione di stimoli, memorie storiche, risonanze poetiche. Se nel primo romanzo la riflessione sull'esistenza del protagonista seguiva la cifra della poesia di Orazio, in questa seconda avventura la continuità è fornita dalla grecità e dalla lirica arcaica. La suggestione dei percorsi di Ortigia e la complessità del paesaggio siciliano forniscono al lettore non solo lo sfondo di un'esperienza intima, uno dei tanti possibili paesaggi mentali, ma una guida nella realtà oggettiva delle strade dell'isola, un modo per penetrarne il mistero e la magia.

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