Questo per me è il vero capolavoro di J.R.R. Tolkien, ben più autorevole del pur conosciutissimo 'Il signore degli anelli'. Il secondo è un romanzo che trae nutrimento da ambientazioni fantastiche ed epiche, ma 'Il Silmarillion' è mitologia. Parla della genesi del mondo della Terra di Mezzo e del cosmo tutto, delle divinità angeliche e di quelle diaboliche, del loro eterno scontro e delle conseguenze che ne sono sfociate per gli abitanti di Arda. Se siete amanti della mitologia, apprezzerete sicuramente questo capolavoro e ancor più l'edizione rilegata con le stupende immagini di Ted Nasmith.
Il Silmarillion, iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino alla morte, rappresenta il tronco da cui si sono diramate tutte le sue successive opere narrative. "Opera prima", dunque (ma anche "ultima", e di tono assai diverso, ben più elevato delle altre), essa costituisce il repertorio mitico di Tolkien, quello da cui è derivata, direttamente o indirettamente, la filiazione delle sue favole, da Lo Hobbit a il Signore degli Anelli, da Il cacciatore di Draghi ai racconti di Albero e foglia.
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edizione Mondolibri 2000
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FRANCESCA CIANFANELLI 06 marzo 2017
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Domenico Busa 06 maggio 2016
Non si può aver letto "Il Signore degli Anelli" senza prima aver letto "Il Silmarillion", questo si pone infatti come antefatto il cui scopo è quello di chiarire l'identità stessa di molti personaggi che si presenteranno nella già citata trilogia e che qui vengono classificati ed immersi in un contesto molto più grande che riguarda la creazione di Arda (la Terra nell'universo Tolkienano). Il libro per vicende storiche non ha una sua organicità complessiva, infatti risulta composto da singole storie le quali tuttavia mantengono fra di loro un rapporto di interconnessione: pertanto non esiste un protagonista quanto più una cerchia di soggetti attorno a cui ruota la storia. Per quanto riguarda il libro nella sua struttura meramente fisica non si può non apprezzare la qualità di realizzazione, dalla copertina illustrata fino a quella vera e propria, foderata in tessuto nero a scritte dorate che lo rendono pregevole alla vista. Per ciò che concerne le illustrazioni di Ted Nasmith: sicuramente belle e ben eseguita, ma certamente meno curate nei dettagli rispetto a quelle di Alan Lee presenti nel "Il signore degli Anelli" volume unico e rilegato della Bompiani.
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FRANCESCA COSTANZO 07 aprile 2009
In principio era Eru... Questa è la Bibbia della Terra di Mezzo. Affascinante! Da questo libro proviene una delle frasi che più amo del repertorio di Tolkien. Non la cito, perchè a leggerla isolata dal contesto non renderebbe giustizia al libro... sarebbe priva di tutti i sentimenti che ci sono dietro e che nascono durante la lettura...
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