Questo romanzo è diviso in dieci racconti che formano una storia. Sono le storie che Sofia, la protagonista, vive e racconta, senza un filo logico o una cronologia, ma come tante chiacchiere fatte una sera tra vecchi amici, quando si ripercorrono le tappe fondamentali della propria vita. Cognetti con il suo stile alla Carver colpisce subito al cuore del lettore e cerca di dipanare la matassa con una scrittura semplice e lineare, quasi cinematografica. "Sofia si veste sempre di nero" è una coccola e un pugno allo stomaco al tempo stesso; in questo romanzo la vera protaginista non è Sofia, ma la debolezza e l'imperfezione di tutti i personaggi che vengono citati e questa cosa è rassicurante per il lettore. Rassicurante perchè le storie che racconta Sofia sono storie di persone che cercano di fare il possibile perché vada tutto bene, ma sono anche vittime, come nella vita reale, dell'intoppo che è sempre dietro l'angolo e che spesso si conclude in situazioni che ci fanno sentire manchevoli e a volte inadeguati. Il romanzo è pieno di personaggi meravigliosi, raccontati in maniera magistrale. Tra i miei preferiti ci sono i fratelli Muratore: Roberto, il padre e Marta la zia di Sofia, le cui storie sono intrecciate magnificamente nel contesto dell'Italia di fine anni ‘70 e ‘80, al punto che si fatica a non sentirle vicine e a non percepirle come plausibili, se non reali. Una scrittura, quella di Cognetti, semplice ma autentica, lontana dalle frasi fatte, dalla retorica, dal facile romanticismo, che ci restituisce una realtà cruda ma vera, fatta di sentimenti complicati, contradditori, ma onesti.
Nelle sue storie, cesellate con la finezza di Carver e Salinger, Paolo Cognetti ha sempre saputo rappresentare con intensità l'universo femminile. Ed è ancora una donna la protagonista di "Sofia si veste sempre di nero", un romanzo composto da dieci racconti autonomi che la accompagnano lungo trent'anni di storia: dall'infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all'adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. Con una scrittura precisa e intensa, Cognetti ci regala il ritratto di un personaggio femminile: una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada.
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Anno edizione:2017
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Lettere d'inchiostro 17 febbraio 2026Tu conosci Sofia?
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Cris 30 dicembre 2024Il nero dell'adolescenza
È una delle storie sull'adolescenza che più ha saputo toccare e colpire il mio cuore. Con grande sensibilità e attenzione Cognetti sa esplorare il misterioso mondo di una giovane ragazza alla ricerca dolorosa di una sua dimensione e del suo posto nella vita, tra le incomprensioni della famiglia e l'incomunicabilità dei coetanei.
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Domenico 16 marzo 2022
Non lo seguo, non mi piace. Trovo che sia confusionario, non lineare.
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