Scrivendo di una malattia invalidante, si finisce spesso per cercare una facile commozione o per tratteggiare personaggi esemplari per capacità di reazione. Livia evita i cliché, è un’adolescente avida di vita e di esperienze, costretta a fronteggiare la paura di un’esistenza futura fuori dalla norma. Vorrebbe correre veloce, ignorare i segnali di cambiamento, rimandare le scelte difficili. Ha l’egoismo peculiare della sua età, ma anche la fortuna di una famiglia attenta e sensibile, tramite per un educatore esterno (Emilio) accolto prima con scetticismo e poi con crescente fiducia. Accettare i limiti della malattia la porta ad affinare lo sguardo, a selezionare i punti di riferimento nella cerchia di amici e compagni. Se l’amore idealizzato delude, non cede a compromessi sentimentali, non si accontenta di chi la vorrebbe per colmare le proprie zone d’ombra. L’esordiente Greta Olivo usa la forma del racconto di formazione, ma non si fa ingabbiare dal tema della malattia, riflette sulla condizione universale dell’adolescenza, su quel momento di passaggio in cui occorre imparare a guardare in modo diverso se stessi e gli altri, rischiando spesso di inciampare.
Spilli
Un romanzo trascinante, commovente, acceso a ogni pagina da una forza profonda e viva.
«Un romanzo sulla fame di vita dell’adolescenza messa alla prova dalla malattia. Un ammirevole esordio». - Raffaella De Santis, Repubblica
Livia cattura il vento: a correre è la piú veloce, almeno fino al giorno in cui cade. Ha una famiglia allegra, una migliore amica, due occhi bellissimi, e tutti - proprio tutti - i desideri della sua età. Ma nel suo sguardo esiste un angolo cieco, un buio che la sera può diventare impenetrabile: piccole come spilli, le cose spariscono all'improvviso. Allora non le rimane che giocare d'anticipo, e prendersi tutto quello che può. Certo, ci vuole un po' di incoscienza (e molta attenzione) per imparare a vivere senza guardare. Ma possiamo sempre scegliere di non arrenderci, da adolescenti come da adulti.
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Anno edizione:2026
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Loris 30 maggio 2026
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Gaaiaa 12 aprile 2024Spilli: storia di rabbia e consapevolezza della malattia
La lettura è scorrevole, veloce, il libro è ben scritto, nonostante una scrittura un po' acerba. La scrittrice, che esordisce con questo romanzo, è stata coinvolgente, capace di appassionare nel raccontare la malattia di Livia - inizialmente invisibile - che comincia, man mano e poi in modo dirompente, a far parte della sua vita adolescenziale, coprendo l'intero mondo intorno a lei. La protagonista, in un modo o nell'altro, è costretta a far i conti con una rabbia ed un dolore che non la abbandonerà mai, con un senso di frustrazione che la rende diversa dagli altri, nella rassegnata consapevolezza che non potrà mai uscirne.
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