Stati non rappresentati e costruzione del significato. Contributi clinici e teorici
Negli ultimi decenni, la psicoanalisi ha ampliato notevolmente il suo campo di studi e di interesse clinico. Per un numero crescente di analisti, oggi il lavoro terapeutico richiede infatti che paziente e analista lavorino insieme per rafforzare o per creare una struttura psichica in precedenza debole, mancante o difettosa nel suo funzionamento. Questo punto di vista, applicabile a tutti i pazienti negli stati della mente non nevrotici, è in netto contrasto con l'ipotesi più tradizionale che vede il lavoro psicoanalitico legato solo alla scoperta di una formazione patologica di compromesso che tiene asservito un Io potenzialmente sano. Una nuova concezione della psicoanalisi ha messo dunque in luce l'esistenza di un differente livello di funzionamento e registrazione psichici più strettamente associati con il trauma psichico preverbale e/o massivo, oltre che con stati mentali primitivi. Un livello di funzionamento che opera "al di là del principio di piacere".
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Anno edizione:2015
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