Lo Stato mondiale
Nel 1960, in un clima ancora teso di guerra fredda, Ernst Jünger concepisce l’idea di uno «Stato mondiale» come il punto verso cui sembra tendere il movimento sempre più rapido di trasformazione dell’ordine planetario. Con lucida antiveggenza, Jünger riconosce il dilagare della globalizzazione tecnico-economica e individua una nuova categoria politica sulla base della quale ripensare l’ordine internazionale superando la tradizionale idea di nazione. La tecnica e l’economia, fenomeni di portata universale, producono effetti di crescente uniformazione, spingono verso una globalizzazione che sarà appunto sancita, politicamente, dallo Stato mondiale. Il nuovo stile politico sembra imporsi come un fenomeno cosmico, che sfugge al controllo e alla pianificazione dei soggetti: lo Stato mondiale sembra imposto di necessità da forze che travalicano lo spazio dell’umana libertà.
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Anno edizione:2026
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