Lo avevo acquistato incuriosita dalle recensioni, ma l'ho lasciato sulla libreria per mesi prima che arrivasse il suo turno. Poi, quando ho iniziato a leggerlo, dopo le prime trenta pagine, ho capito che era arrivato il momento giusto. Stoner è un po' tutti noi, o quasi, o almeno coloro che amano la letteratura, che non sanno vivere senza, ma che ugualmente faticano a vivere. Solo che quello spiraglio di vitalità ti fa andare avanti. Capisci che è il tuo libro quando sei fuori casa e non vedi l'ora di tornare per continuare a leggere.
Stoner
Tra i migliori titoli degli ultimi 25 anni (2000-2025) secondo la Lettura
Un romanzo su cosa significa essere umani.
Nato in una famiglia di contadini poveri, Stoner scopre in sé una passione struggente per la letteratura e diventa professore. Stoner è dunque la storia di un uomo che conduce una vita semplice al limite della frugalità, una vita che lascia poche tracce. Ma Stoner è molto di più: è un romanzo sull'amicizia, sul matrimonio, sull'ambiente universitario, un romanzo sociale e – non da ultimo – un romanzo sulla fatica e sulla resistenza. Sul duro, implacabile lavoro nelle fattorie, sull'impegno che richiede la vita matrimoniale, sulla difficoltà di allevare con paziente empatia una figlia all'interno di una famiglia avvelenata, e sul tentativo di avvicinare alle meraviglie della letteratura studenti universitari spesso insensibili. È soprattutto un romanzo sull'amore: amore per la poesia e per la letteratura, ma anche amore romantico. È un romanzo su cosa significa essere umani. Riscoperto una decina di anni dopo la morte del suo autore, Stoner è diventato un caso editoriale internazionale, assurgendo a vero e proprio libro di culto: «una scoperta meravigliosa per tutti gli amanti della letteratura» secondo Ian McEwan, «uno dei più grandi romanzi americani del ventesimo secolo» nel giudizio di Bret Easton Ellis. «John Williams è uno di quegli scrittori che non puoi fare a meno di consigliare perché hai la certezza che farai felice il tuo prossimo»: parola di Niccolò Ammaniti.
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Anno edizione:2021
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Sfrinzua 15 giugno 2026quando capisci perchè tutti lo leggono
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Carla 13 giugno 2026Meraviglioso intramontabile capolavoro
Questo libro non può essere riassunto, spiegato. Va vissuto pagina dopo pagina. Stoner, personaggio del libro, un uomo apparentemente normale, rappresenta lo stereotipo di ciascuno di noi, in qualsiasi fase della propria vita, dall’adolescenza alla fase matura. Ti invita a riflettere su quanto l’immobilismo non gestito possa essere emotivamente e concretamente fatale. Una lettura che direi che sblocca il “blocco del lettore”. Capolavoro.
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lu 05 giugno 2026
inizialmente non mi incuriosiva, dopo circa 40 pagine ha cominciato ad essere più intenso. Stoner è uno di quei rari romanzi capaci di rendere epica un'esistenza apparentemente banale. John Williams racconta la storia di un uomo comune con una scrittura limpida, essenziale e profondamente toccante. È un libro sulla resilienza, sull'amore per lo studio e sulle inevitabili delusioni umane. Un'opera delicata che entra silenziosamente sotto la pelle e non ti lascia più. Da leggere assolutamente almeno una volta nella vita.
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