Interrotto a pag 35. "Trovandosi davanti alla porta del Nido,,Vittoria prese a cercare le chiavi nella borsa, impiegando più del tempo che il rumore metallico, udito qualche secondo prima, aveva lasciato prevedere." Taglia, benedetta ragazza, taglia! Vogliamo una storia, non ce ne frega niente di quanto ci mette a trovare le chiavi nella borsa, se non è essenziale alla trama! A pagina 35 non è ancora successo niente, solo una protagonista (forse l'autrice? troppo identificata? ) che si arrovella su se stessa.
Le strade sbagliate. Ediz. integrale
Come si ferma una valanga? È la domanda che Vittoria si pone da quando è tornata nel Nido, a Milano: il luogo da cui era fuggita ventiquattro mesi prima e dove ora prova a rimettere ordine dopo ciò che ha travolto ogni cosa. La separazione dalla Sicilia prima e da Milano poi la conduce a Roma, dove accetta la proposta di Fabrizio — una conoscenza riemersa dal passato — e di Luca, suo socio: insieme le promettono un riscatto lavorativo. Ma l’alleanza si incrina. Da complici a rivali, Luca e Fabrizio si insinuano nelle fragilità di Vittoria fino a scomporla. Lei resta intrappolata nei loro colori: il blu degli occhi di Luca, il rosso dei capelli di Fabrizio, il nero del buio in cui si rifugia, incapace di reagire. Dopo mesi trascorsi a nascondersi, Vittoria intraprende un cammino di risalita e decide di riaprire il suo Nido, trasformandolo in un rifugio. Ascoltare il dolore altrui diventa un modo per alleggerire il proprio, capire che le catene del presente sono ferite del passato, e che il fallimento non è una fine ma l’inizio della guarigione. Scopre così che il segreto è nelle strade sbagliate: quelle che sembrano allontanarti, ma sono le uniche capaci di cambiarti davvero.
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:24 febbraio 2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Steve 05 aprile 2026Mamma mia che noia...
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Roberto 17 marzo 2026Bellissimo libro da leggere tutto d’un fiato
Me lo ha consigliato un’amica e non riuscivo a smettere di leggerlo. Le strade sbagliate ha una scrittura piacevole, fluida, che si legge tutta d’un fiato. È’ una storia che incuriosisce fin dalle prime pagine, con quella sensazione di voler capire come si concluderà. Ci sono numerosi momenti che fanno stringere il petto. Lo consiglio a chiunque abbia mai avuto bisogno di perdersi per ritrovarsi.
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Francesco 12 marzo 2026« Le strade sbagliate « - una fresca e sorprendente novità letteraria
Una nuova, sorprendente scrittrice si affaccia nel panorama editoriale italiano: Marta Cantarella con la sua opera prima “Le strade sbagliate”. La sua è una prosa che mostra una unicità di stile, una scrittura mai banale e ricca di immagini e metafore. La lettura del suo libro riesce a coinvolgere emotivamente il lettore sin dalle prime pagine. L’amicizia, la fragilità emotiva, la passione, l’amore, la sopraffazione, sono i temi universali trattati in questo romanzo. Significativo risulta il messaggio finale cui fa cenno la stessa Autrice nella pagina iniziale del libro: “non importa quanto lontano sei andato su una strada sbagliata: torna indietro…”. Ossia non esiste età priva di aperture inattese e di cambiamenti di rotta.
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