🙈☄️Non ho più questo libro. Ricordo perfettamente: lo comprai per caso, curiosità. Uscì dalla lettura con un potente senso di ansia esistenziale e inquietudine. Sottolineai il libro in maniera quasi morbosa. Piansi anche alla lettura di qualche pagina. Poi me ne liberai, dopo diverso tempo. Come un nemico da allontanare. 💥 Mi sono sentita piccola. Comune. Stolta. Un libro duro. “L'uomo vede che egli stesso, la sua persona (ovverosia l'unico essere di cui egli desideri il bene e la vita) non può avere né il bene, né la vita. E le due cose che egli desidera avere, il bene e la vita, le hanno solamente quegli esseri a lui estranei, che egli non sente né può sentire, e dell'esistenza dei quali egli non sa, e non può né vuol sapere. Ciò che è per lui più importante di tutto, l'unica cosa che gli occorra, l'unico essere che – così gli sembra – abbia veramente in sé la vita, è la sua persona, e la sua persona morrà, e sarà ossa, vermi, e non sarà più lui; mentre ciò che a lui non occorre, ciò che non gli importa, ciò che egli non sente vivere, tutto questo mondo di esseri che lottano e si succedono gli uni agli altri, è appunto la vera vita, e rimarrà e vivrà in eterno. Dimodoché quell'unica vita che l'uomo è in grado di sentire, e verso la quale è orientato tutto quanto il suo agire, si rivela essere un qualcosa di ingannevole e di impossibile, mentre la vita che è fuori di lui, e che egli non ama, non sente, non conosce, è bensì l'unica vita vera. Ciò che egli non sente, è proprio ciò che ha quelle qualità che lui solo desidererebbe avere. E non si tratta di un'impressione che gli capiti d'avere nei momenti cupi, quando lo prende la malinconia, non si tratta d'un impressione che si possa avere o non avere, bensì d'una verità talmente evidente, talmente indubbia, che se gli accadrà di pensarla, o di sentirne parlare da altri, non fosse che una volta soltanto, egli non potrà mai più staccarla da sé, in nessun modo gli riuscirà di bruciarla via dalla propria coscienza.” L’opera viene censurata inizialmente e quindi circola soltanto clandestinamente. La data di completamento risale al 1888.
"Sulla vita" fu finito di stampare nel gennaio del 1888. Dalla tipografia il libro passò, come d’uso, al Comitato della censura: e non ne uscì più. La censura laica lo silurò subito, mentre la censura religiosa – due mesi dopo – condannò alla confisca tutte le copie del libro. Nel frattempo, come avveniva da qualche anno per tutte le opere di Tolstoj vietate, anche "Sulla vita" conosceva in Russia un’ampia diffusione tramite edizioni illegali, per lo più artigianali. "Sulla vita", insomma, fu un trionfo: uno dei primi grandi successi internazionali di quella carriera di polemista social-religioso che Tolstoj aveva inaugurato una decina d’anni addietro, con "La confessione". Il fulcro delle sue riflessioni era inteso a ribadire le ragioni di un cristianesimo rigorosamente evangelico, contro le Chiese istituzionali e il loro “pseudo-cristianesimo” impartito alle greggi, ma anche contro quell’ordine costituito che in tutti gli stati “cristiani” aveva appunto nelle Chiese i suoi migliori alleati. Sia secondo i seguaci, sia secondo i critici di Tolstoj, "Sulla vita" è importante in quanto originalissima, illuminante reinterpretazione del concetto evangelico di “vera vita”, con stimolanti implicazioni filosofiche, contrapposta a un cristianesimo trasformatosi in “religione della morte”. Un testo decisivo per comprendere l’evoluzione del pensiero di Tolstoj.
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Anno edizione:2018
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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BiblioMero 17 gennaio 2026Spietato
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Sergio 25 febbraio 2025Illuminante
Libro da leggere e studiare. In alcuni capitoli sembra ripetere il concetto ma questo aiuterà a verificare se siamo in grado di seguire il nuovo ragionamento proposto, oltre ad assodare ciò che era stato scritto in precedenza. Tolstoj ci regala una visione della coscienza, diversa dall'esistenza animale, che ci aiuterà a vivere serenamente. Consigliatissimo per chi cerca una lettura meno leggera ma utile. Preparate la matita i la penna per prendere appunti. Non sarà facile applicare questa visione ma sentirsi compresi e capire che lo stato d'animo negativo non solo è normale ma che potrebbe essere un passo importante per migliorare, è sicuramente fondamentale per crescere.
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GFN 28 aprile 2022Consigliatissimo
Bellissimo libro con tante riflessioni e molti spunti: ti fermi, rileggi e probabilmente torni indietro di qualche pagina perché vuoi fare tuoi certi concetti. Da tenere a portata di mano per la vita.
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