Questa graphic novel viene spesso definita da molti come un grande capolavoro ma a me sembra che si tenda ad esagerare un pò troppo le lodi di Alan Moore. Non che voglia demolire il suo lavoro in questa opera, la lettura è scorrevole e ci offre dei lati nascosti del Joker (sia per quanto riguarda un suo possibile passato che per quanto riguarda la sua folle psiche) però a fine lettura sembra che alla storia manca quel qualcosa in più per fare il grande salto di qualità, quindi in conclusione dei fatti a mio parere è si una ottima storia ma non da definirsi un capolavoro. I disegni di Tim Sale (con la cover che è diventata ormai un'icona) si intonano alla perfezione con l'opera e la colorazione fredda risalta il tono tetro della storia.
The killing Joke. Batman
Dopo essere scappato per l'ennesima volta dal Manicomio di Arkham, il Joker è pronto a sperimentare la sua tesi su due degli alleati più stretti di Batman: il commissario Jim Gordon e la sua geniale e bellissima figlia, Barbara. In una lotta contro il tempo, riuscirà il Cavaliere Oscuro a fermare la follia scatenata dal suo arcinemico o la linea sottile che separa la sua nobiltà dalla follia del Joker verrà spezzata una volta per tutte? Introduzione di Tim Sale.
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Anno edizione:2019
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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AndriDevil 22 dicembre 2021"E’ tutto una mostruosa, delirante barzelletta"
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MARINO CERVONI 27 dicembre 2011
Ci troviamo davanti una delle storie più belle dell'intero universo di Batman, The Killing Joke: un capolavoro di sole 46 pagine. La storia è scritta da Alan Moore, lo stesso Moore di "V per Vendetta" e di "Watchmen". In questo volume verranno rivelate le origini della nemesi per eccellenza dell'eroe di Gotham, ovvero del Joker. L'intero volume verte sul rapporto tra Batman e Joker, che sembrano essere legati da un filo e sembra che nessuno dei due possa vivere senza l'altro; c'è una sorta di attrazione, quasi come due cariche elettriche opposte che prima o poi verranno a contatto. Questa versione però ha qualcosa di particolare rispetto a quella del 1988, non è una semplice ristampa. La particolarità di questo volume è che è stato ricolorato completamente dal disegnatore, ovvero Brian Bolland. Per i flashback presenti nella storia Bolland decide di colorare solo dei particolari della scena come, ad esempio, un piatto d'aragoste, lasciando tutto il resto della scena in bianco e nero. Un particolare davvero interessante è dato dalla prima e dall'ultima vignetta, che rappresentano una sorta di ciclo: la storia comincia con un'inquadratura della pioggia che cade sull'asfalto e finisce (dopo un finale davvero a sorpresa) proprio con la stessa vignetta. Alla fine del volume troviamo anche una simpatica storia scritta e disegnata da Brian Bolland intitolata "Un uomo innocente".
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