La dimostrazione di come Alan Moore meriti a pieno il titolo di miglior autore al mondo. La storia è breve ma davvero molto intensa, nonostante siano solo 64 pagine il suo contenuto è immenso. Non ho mai amato i comics ma questo lavoro mi ha portato a rivalutare non solo la saga di Batman, ma l'intero mondo dei supereroi. E ora che la trasposizione cinematografica di questo fumetto è prossima all'uscita si potrebbe avere un motivo in più per valutare l'acquisto di questo assoluto capolavoro.
The killing Joke. Batman
Secondo la ghignante macchina della follia e del caos nota come il Joker, è questo tutto ciò che separa i sani di mente dagli psicopatici. Liberato ancora una volta dai confini del Manicomio Arkham, è pronto a provare la sua tesi. E userà il poliziotto più importante di Gotham, il Commissario Jim Gordon, e la sua geniale e bellissima figlia Barbara per farlo. Ora Batman deve correre contro il tempo per fermare il suo arcinemico prima che il suo regno del terrore reclami a sé due dei migliori amici del Cavaliere Oscuro. Riuscirà finalmente a porre fine al ciclo di sangue e follia che unisce questi due nemici iconici prima che arrivi alla sua fatale conclusione? E quando verranno finalmente rivelate le terribili origini del clown Principe del Crimine, la linea sottile che separa la nobiltà di Batman dalla follia del Joker verrà spezzata una volta per tutte?
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Anno edizione:2015
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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MARINO CERVONI 27 dicembre 2011
Ci troviamo davanti una delle storie più belle dell'intero universo di Batman, The Killing Joke: un capolavoro di sole 46 pagine. La storia è scritta da Alan Moore, lo stesso Moore di "V per Vendetta" e di "Watchmen". In questo volume verranno rivelate le origini della nemesi per eccellenza dell'eroe di Gotham, ovvero del Joker. L'intero volume verte sul rapporto tra Batman e Joker, che sembrano essere legati da un filo e sembra che nessuno dei due possa vivere senza l'altro; c'è una sorta di attrazione, quasi come due cariche elettriche opposte che prima o poi verranno a contatto. Questa versione però ha qualcosa di particolare rispetto a quella del 1988, non è una semplice ristampa. La particolarità di questo volume è che è stato ricolorato completamente dal disegnatore, ovvero Brian Bolland. Per i flashback presenti nella storia Bolland decide di colorare solo dei particolari della scena come, ad esempio, un piatto d'aragoste, lasciando tutto il resto della scena in bianco e nero. Un particolare davvero interessante è dato dalla prima e dall'ultima vignetta, che rappresentano una sorta di ciclo: la storia comincia con un'inquadratura della pioggia che cade sull'asfalto e finisce (dopo un finale davvero a sorpresa) proprio con la stessa vignetta. Alla fine del volume troviamo anche una simpatica storia scritta e disegnata da Brian Bolland intitolata "Un uomo innocente".
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