Tra l’incudine e il martello
Ambientato nella Viareggio degli anni Venti, Tra l’incudine e il martello è il romanzo con cui Alfredo Catarsini restituisce la voce a una comunità sospesa tra povertà, sogni e repressione. Gregorio è un giovane fabbro che passa le giornate nella fucina, lavorando senza sosta per guadagnarsi da vivere. Dentro di lui brucia un desiderio diverso: trasformare quel ferro non solo in chiodi e attrezzi, ma in forme d’arte. Con la moglie Costanza, cresciuta nella bottega del nonno Dionisio, vive l’ascesa dei movimenti operai e il progressivo soffocamento delle libertà sotto il nascente regime fascista. Lotte sociali, prime censure, arresti arbitrari travolgono la vita di Gregorio, condotto da una prigione all’altra fino al processo a Roma. Al suo ritorno, segnato dalla detenzione da nuove accuse, sceglierà il mare come unico spazio di libertà. Con una scrittura limpida e visiva, Catarsini costruisce un affresco potente della Viareggio popolare e ribelle, tra darsene, officine, artisti anarchici e figure memorabili: un romanzo che è allo stesso tempo documento storico, memoria civile e ritratto vibrante di un’Italia in trasformazione. Elena Torre. Prefazione di Vittorio Sgarbi.
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Anno edizione:2026
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