Trash Classic
Riff e ritornelli così contagiosi da marcire all'impatto. Trash Classic segna una mutazione ferale per Frankie and the Witch Fingers: un disco che ringhia con veleno proto-punk, melodie spigolose e texture elettroniche che tossiscono e sputano come luci al neon morenti sotto un cielo avvelenato.
Questo disco spinge il suono dei Witch Fingers sul filo del rasoio: contorto e nervoso, piegato al synth-punk e alla new wave, con frammenti di sporcizia industriale incrostati sotto le unghie. Le chitarre detonano e fanno a fette, mentre i bassi stridenti si insinuano nella melma, vivi e ribollenti. I synth sono in primo piano e guidano ritmi implacabili che si spezzano e schioccano, intrisi di una lucentezza chimicamente satura. Le canzoni sono nate nella sporcizia di Vernon, Los Angeles, una landa desolata dove l'aria sa di asfalto e cibo per cani. Ma la vera alchimia è avvenuta a Oakland, al Tiny Telephone Studio, dove la produttrice Maryam Qudus (La Luz, Spacemoth) ha contribuito a trasformare i brani nella loro forma definitiva, non scontata, non convenzionale e con deviazioni sonore selvagge che hanno trasformato le canzoni in qualcosa di vivo e imprevedibile.
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Artisti:
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Supporto:CD Audio
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Numero supporti:1
Disco 1
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