A Tribute to Jack Johnson (180 gr.)
Per quanto a prima vista possa sembrare un’affermazione quanto mai audace, per molti addetti ai lavori A Tribute to Jack Johnson di Miles Davis sarebbe il disco migliore realizzato nel corso di tutta la storia del jazz. Ispirato anche dal desiderio di mettere insieme «la più grande band di rock and roll che si sia mai vista» e dalla sua autentica adorazione per Johnson, Davis realizzò un disco di fortissimo impatto, che seppe conquistare il pubblico con un irresistibile mix di eccitazione, intensità emotiva, energia e grandiosità sonora. Abbinando la fusion elettrica che aveva presentato nei suoi dischi precedenti con un approccio ritmico più brillante e accentuato, Davis raggiunse vette di immediatezza e di libertà espressiva che era riuscito a toccare solo di rado nei suoi album registrati in studio. Questa splendida rimasterizzazione della OMR riesce a mettere in evidenza questi elementi con insuperabile realismo. Per fare un solo esempio, scegliendo di utilizzare il wah-wah e la distorsione, il chitarrista John McLaughlin sfoggia una grinta, un sound tagliente e un vigore che consentono a questo disco di superare finalmente il confine che in quegli anni separava il jazz dal rock. Da parte sua, Davis esegue una serie di assoli di tromba al calor bianco, che non trovano eguali nei dischi precedenti. Pervasi da una trascinante esuberanza, i suoi passaggi nel registro più acuto rivelano una autorevolezza senza limiti e una palpabile presenza sonora. Intorno a lui, in uno sfondo nero come l’inchiostro emerge una miriade di passaggi in controtempo, di riff taglienti e di linee gravi rese con una strepitosa immagine tridimensionale. Nel 2003 il celebre critico e produttore Michael Cuscuna seppe esprimere in maniera mirabile i contenuti di questo album: «Le dense linee melodiche presentate al pubblico e sviluppate l’autunno precedente nelle sessioni di registrazione di Bitches Brew sono evolute in questo disco in un sound di chitarra lineare e scarnificato. In questo disco c’è solo una batteria, un fatto che consente di ottenere un’immagine sonora più pronunciata e definita. L’organico comprendente tre strumenti a tastiera appare solo nell’ultima sessione di registrazione, mentre negli altri casi ne erano presenti due, uno o addirittura nessuno, che peraltro venivano impiegati in maniera estremamente parca» In ogni caso, A Tribute to Jack Johnson è un disco veramente strepitoso e in questa nuova rimasterizzazione è possibile ascoltarlo con la fedeltà sonora che Davis avrebbe voluto.
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Artisti:
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Supporto:Vinile LP
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Numero supporti:1
Disco 1
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