Il libro racconta l’ esperienza parigina di Miller all’ inizio degli anni trenta. L’ autore è un giovane squattrinato col sogno di diventare scrittore, che campa per lo più sulle spalle di amici e conoscenti e di tanto in tanto si dedica a piccoli e occasionali lavoretti. Sullo sfondo una Parigi che è la vera protagonista del romanzo, allegra, festosa, sporca e lussuriosa, popolata da piccoli artisti, prostitute, parassiti, immigrati e dove il sesso e l’ alcool la fanno da padroni. La trama non segue un vero e proprio filo logico, i fatti raccontati sembrano pescati un po’ a caso nei ricordi dello scrittore e sono spesso intervallati da pensieri personali a volte profondi e interessanti altre noiosi e sconclusionati; il linguaggio è schietto e volgare, non si bada molto alla forma. Bella l’ immagine di Parigi, affascinante l’ idea di vita libera e libertina che ne viene fuori; di contro i personaggi risultano poco originali, gli eventi ripetitivi ed è patetico il machismo che caratterizza l’ intero libro. Un romanzo cult, ma che và apprezzato più per il valore innovativo e dissacrante che aveva all’ epoca in cui è stato scritto che per quello che effettivamente può valere oggi.
Romanzo in prima persona, o meglio vera e propria autobiografia con il ritmo narrativo di un romanzo, l'opera racconta, con linguaggio fluidamente realistico, la vita e le imprese dell'autore e dei suoi amici, aspiranti artisti, nei quartieri poveri della Parigi degli anni '30. Una storia piena di alberghi modesti, di stanze infestate dalle cimici, di risse e di sbornie ricorrenti, di emigrati, di truffe e di postriboli, ma soprattutto un'avventura umana di straordinario spessore, un simbolico viaggio lontano da tutte le convenzioni, alla scoperta della propria identità. Apparso nel 1934 a Parigi, il libro conquistò subito notorietà più per i suoi presunti contenuti pornografici che per il suo straordinario e innovativo valore letterario.
Venditore:
Informazioni:
TROPICO DEL CANCRO di MILLER HENRY
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Edizione:7
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Enrico Caramuscio 30 maggio 2011
-
SONIA LALLA 12 gennaio 2011
Aprire gli occhi su una Parigi definita "scandalosa" nel 1930/4, mostrare una realtà diversa: prostituzione, ignoranza e vita libera . Toglire il velo della bellezza alla gloriosa capitale che un tempo accoglieva e richiamava artisti e intellettuali di tutto il mondo. Lasciarsi muovere dall'istinto abbandonando il DOVERE fino al degrado, ma silenziosamente ricercare se stessi metaforicamente segnati dal corso del fiume Senna."Il suo corso è stabilito. "Giudizio personale:"affascinante".
-
ELIA CAPODARCA 03 settembre 2010
L'autobiografia di un mito. Una volgarità che riesce solo a divertire e mai a sdegnare. Non sono i contenuti sessuali ad invogliare la lettura come si potrebbe pensare a primo impatto ma è l'imprevedibilità di ciò che può succedere tra una riga e l'altra. A tratti si sfiora la pazzia, a tratti la narrazione diventa profonda, tocca l'io più viscerale dell'uomo, dove l'istinto prevale sulla ragione. E' una Parigi sporca, malata ma che ti affascina e ti ruba l'anima. Una Parigi da trattare come un feticcio, un'ossessione. Le riflessioni sfociano spesso nell'astratto ma ogni sigola metafora, ogni singolo paragone è dir poco geniale. O folle. Ma in fin dei conti la linea che separa il genio dalla follia è impercettibile.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it