Acqua nera - Joyce Carol Oates - copertina
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Acqua nera
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Descrizione


In Acqua nera Joyce Carol Oates trasforma lo scandaloso caso di cronaca nera del '69 che coinvolse Ted Kennedy in un'inquietante allegoria romanzesca del potere e della politica, raccontandone la ferocia attraverso la parabola tragica di una ragazza idealista costretta a scontrarsi con una realtà ben più cupa dei suoi desideri.

Un'auto sfreccia a tutta velocità nella notte, diretta verso un molo; una macchia d'ombra circondata da un buio ancora più nero. Il mondo avanza, accelera, romba nello specchietto retrovisore. Poi, d'improvviso, una curva, le ruote perdono aderenza, un burrone si spalanca vorace a inghiottire il veicolo, la superficie del lago esplode nell'impatto. Ora il mondo è sparito e l'oscurità è entrata dentro la macchina. L'acqua ha sfondato il parabrezza, invaso l'abitacolo, riempito i polmoni dei due atterriti passeggeri: un Senatore degli Stati Uniti ed Elizabeth Kelleher, sua ammiratrice ventiseienne. Ora il mondo è pece e, mentre la morte si avvicina, Elizabeth prova a ricostruire gli eventi che l'hanno portata lì, a nire così; a chiedersi perché e rispondersi «non so». In Acqua nera Joyce Carol Oates trasforma lo scandaloso caso di cronaca nera del '69 che coinvolse Ted Kennedy – di ritorno da una festa sull'isola di Chappaquiddick perse il controllo della macchina e la sua assistente morì annegata in un lago – in un'inquietante allegoria romanzesca del potere e della politica, raccontandone la ferocia attraverso la parabola tragica di una ragazza idealista costretta a scontrarsi con una realtà ben più cupa dei suoi desideri. Quella di Elizabeth è una storia di ambizione e disincanto, una discesa nel profondo dell'anima umana che, dalle aule dei campus universitari gonfi e di entusiasmo, la conduce alle feste dei comitati elettorali sulla East Coast, a un arrivismo spregiudicato appena coperto da un velo di lustrini, fino al crudele epilogo. Con la maestria che l'ha resa una delle voci più importanti della letteratura americana, Joyce Carol Oates modella un'opera ipnotica angosciante. Un gorgo di pensieri, ricordi ed emozioni nel quale affonda, insieme al lettore, il relitto della morale novecentesca.

Dettagli

137 p., Brossura
Black water
9788842826880

Valutazioni e recensioni

  • Pagine_e_inchiostro
    Acqua nera

    Nel cuore della notte un’auto corre troppo veloce verso un molo, inghiottita da un’oscurità fitta. Un attimo prima, il mondo sembra scorrere nello specchietto retrovisore; un attimo dopo, una curva tradita e il lago esplode attorno alla vettura. L’abitacolo si riempie d’acqua, l’aria nei polmoni si spegne. Intrappolati ci sono un Senatore degli Stati Uniti e la giovane Elizabeth Kelleher, di soli ventisei anni. Nel buio liquido che sale, mentre la morte si avvicina, Elizabeth tenta di ricostruire il percorso che l’ha condotta lì, chiedendosi come e perché. Partendo dallo scandalo del 1969 che coinvolse Ted Kennedy a Chappaquiddick, la Oates non rievoca semplicemente un fatto di cronaca: lo trasfigura in un’allegoria spietata sul potere, sulla politica, sull’ipocrisia dell’establishment. Elizabeth diventa così il simbolo di un’aspirazione ingenua travolta da un sistema più feroce dei suoi sogni. Dalle università, alle feste patinate dei comitati elettorali, la sua traiettoria è una caduta progressiva, fino ad finale crudele che annienta ogni illusione. Il romanzo è breve, ma densissimo. A me è piaciuto moltissimo: come spesso accade con la Oates, colpisce per la lucidità con cui smonta le strutture sociali, politiche e familiari Americani, demolendo il sistema dall’interno. La sua scelta stilistica è deliberatamente soffocante: frasi lunghe, scarsa punteggiatura, un flusso nervoso e incessante che riproduce sulla pagina lo stesso senso di oppressione che avvolge la protagonista intrappolata nell’auto. Acqua nera è un romanzo angosciante e potente: un gorgo di memoria e paura in cui sprofonda non solo Elizabeth, ma anche il lettore.

  • Alessia Gronda

    La storia la conosciamo: l'incidente mortale di Ted Kennedy, in cui è morta la sua giovane segretaria di 26 anni. Da questo fatto di cronaca, la Oates ha generato un romanzo intenso, crudo, con una storia che si snocciola negli ultimi istanti di vita della ragazza, attraverso ricordi, paure, allucinazioni, passato, presente e futuro, "mentre l'acqua nera le riempiva i polmoni, e lei moriva". Una scrittura particolare e accattivante: capitoli brevi, un perfetto mix di frasi brevissime e lunghi flussi di pensiero. Imperdibile.

  • Il libro racconta l’incidente e la morte di Kelly Kelleher, una giovane donna in macchina con un senatore appena conosciuto ad una festa. Il senatore, che aveva bevuto molto, perde il controllo della macchina e cadono in acqua. Lui riesce a salvarsi, ma lei annega perché intrappolata nell’auto. In modo angosciante e lucido, vengono descritti i momenti di agonia della giovane che prima spera disperatamente che lui riesca a salvarla (si aggrappa ai suoi pantaloni ma lui, per salvarsi, scalcia colpendola). Poi spera che si tuffi per liberarla mentre lentamente l’acqua nera e fangosa sale fino a soffocarle i polmoni. Si rivivono inoltre il momento dl loro incontro poche ore prima a una festa, l’emozione per la giovane di conoscere il senatore di cui aveva parlato nella sua tesi, i ricordi di bambina, le speranze e le aspettative, una delusione d’amore, le amicizie e infine la speranza di fare carriera grazie all’interesse che ha suscitato in quest’uomo. Ma noi sappiamo che non si salverà e l’angoscia è quasi palpabile anche perché l’autrice non cade mai nel vittimismo o nella descrizione di panico e isteria. La storia naturalmente ricorda quanto è successo a Ted Kennedy e alla sua segretaria, anche se nomi, date e luoghi sono stati cambiati.

Conosci l'autore

Foto di Joyce Carol Oates

Joyce Carol Oates

1938, Lockport (New York)

Joyce Carol Oates è una scrittrice statunitense. Tra le figure più rilevanti della narrativa americana contemporanea - è stata indicata, tra l'altro, come una dei favoriti per l'assegnazione al Premio Nobel della Letteratura -, è anche una delle più prolifiche. Nata nello stato di New York nel 1938, è da anni residente a Princeton, presso la cui università ha insegnato scrittura creativa dal 1977 al 2014. Fa parte della prestigiosa American Academy of Arts and Letters.Nella sua opera narrativa esplora le residue potenzialità del realismo sociale e del genere «neogotico». Dal Giardino delle delizie (A garden of earthly delights, 1966), nel quale mappa di un eden sfigurato dalla violenza, a Quelli (1969),...

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