Una scuola di lettori

La strada giovane di Antonio Albanese

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Il 25 febbraio 2026 gli studenti del biennio dell’Istituto Europeo Leopardi di Milano hanno dialogato con Antonio Albanese in occasione dell’uscita del suo primo romanzo, La strada giovane. Protagoniste dell’iniziativa le classi 1 LG, 2 LL-G, 1 LLq, 2 LLq, 1 LSA/LST, 2 LSA e 2 LST, che hanno partecipato attivamente all’incontro con l’autore, trasformando la lettura in un’esperienza condivisa.

A partire da questo confronto, alcune classi hanno sviluppato contenuti originali: la 2 LSA ha realizzato una recensione del romanzo, la 2 LST un report dell’incontro, mentre la 1 LSA/LST si è cimentata nella creazione di un booktrailer, accompagnato dal racconto del processo creativo.

Ispirato a una storia familiare, La strada giovane è il primo romanzo di Antonio Albanese, che rivela un talento per la narrazione tesa, a tratti drammatica, venata di tenerezza. Nino è un protagonista struggente e vero, di cui è impossibile non innamorarsi.

La recensione condivisa dagli studenti

La strada giovane racconta la storia di Nino, un ragazzo siciliano proveniente da Petralia Soprana.
Negli anni 1943/44 l’Italia era divisa tra l’occupazione nazista al Nord e l’avanzata degli Alleati al Sud.

Nino, mandato a combattere per la patria, finisce, dopo soli due anni, in un campo di prigionia in Austria.
Costretto ai lavori forzati, prima sulle ferrovie, poi nelle cucine, con l’amico Lorenzo e un piemontese riesce a fuggire, salendo clandestinamente su un furgone che li porta fuori dal campo.

Da quel momento inizia il suo lungo ed estenuante viaggio dall’Austria alla Sicilia per raggiungere i familiari e la sua amata Maria Assunta. Sarà proprio il loro ricordo a dargli la forza di andare avanti.

Il tema del viaggio, affrontato da un ragazzo di soli ventuno anni, è trattato con cura e attenzione per tutta la durata del libro. Antonio Albanese, da narratore onnisciente, ci trasmette lo stato d’animo di Nino, desideroso di scappare e di ricongiungersi alla famiglia; la sua “strada giovane” lo induce ad affrontare con grande determinazione un viaggio lungo e rischioso attraverso un’Italia dilaniata dalla guerra, che più volte lo mette alla prova e lo spinge a rinunciare; tuttavia, come un novello Ulisse, riesce sempre a non farsi abbattere dalle difficoltà, sostenuto nel suo nostos dalla forza degli affetti e dei ricordi familiari.

Durante il tragitto, il protagonista si confronta con una realtà a lui ignota, che lo porterà a maturare una maggiore consapevolezza del mondo e, infine, a conseguire ciò che veramente sogna.

Con il suo lessico chiaro e l’uso di parole semplici ma efficaci, la lettura risulta lineare e piacevole. Antonio Albanese, narrando le difficoltà quotidiane di Nino, trasmette ai giovani un messaggio molto chiaro: ognuno è capace di compiere grandi cose e di realizzare i propri sogni, poiché possiede una forza inconscia che, se sostenuta da una ferrea volontà, conduce al successo. Non è perciò difficile per i giovani lettori affezionarsi e immedesimarsi nel protagonista, rimanerne affascinati e trarne ispirazione.

Incontro con Antonio Albanese, 25 febbraio 2026 @ Teatro alle colonne, Milano

Quando siamo saliti sul palco, l’emozione era incredibile. Eravamo in otto ragazzi, tutti quindicenni, seduti sul bordo del proscenio con le gambe che penzolavano, e davanti a noi c’era la platea piena di compagni di scuola, che ci guardavano e aspettavano le nostre domande.

Sotto il palco, seduto su una poltrona, c’era Antonio Albanese. La scena era un po’ insolita: noi ragazzi in alto e lui più in basso. Ma non si è mai creata distanza; anzi, fin dall’inizio si è creata un’atmosfera semplice e diretta.

L’incontro era dedicato al suo libro, La strada giovane, ma è stato molto più di una semplice presentazione. Le domande partivano dalle nostre curiosità e le sue risposte erano sincere, mai costruite.

Noi pensavamo che fosse una persona riservata, forse un po’ distante; invece Albanese si è rivelato aperto, gentile e disponibile. Non si è dato arie, non ha mai fatto pesare la sua fama. È stato estremamente semplice, nel senso più vero del termine, e proprio questa autenticità ci ha colpito più di tutto.

Parlare con lui non sembrava un’intervista, ma una conversazione vera.

Raccontandoci del libro, ha spiegato che non è stato scritto in poco tempo. Ci ha lavorato con calma, con concentrazione, dedicandogli energie e attenzione. Si capiva che per lui non era solo una storia da pubblicare, ma qualcosa di personale.

Il protagonista, Nino, è un ragazzo che affronta situazioni difficili e trova la forza per reagire, sognando di tornare a casa dalla sua famiglia. Non è un eroe perfetto: è un ragazzo che resiste e, proprio per questo, risulta più vero e vicino a noi.

Una delle parole che ci ha colpito di più è stata “giovinezza”. Albanese l’ha descritta come una stagione piena di energia e prospettive. Ci ha detto che è fortunato chi, da giovane, può vivere davvero la propria giovinezza. Spesso abbiamo fretta di crescere e di arrivare subito a qualcosa, ma lui ci ha fatto capire che questo tempo è prezioso, perché ci permette di sbagliare, di provare strade diverse e di capire chi vogliamo diventare.

Un’altra parola fondamentale è stata “fondamentali”. Ci ha spiegato che il talento da solo non basta: per fare bene un lavoro servono basi solide, studio e preparazione. Ha raccontato dei suoi inizi e degli errori, ma anche dell’impegno costante che lo ha portato a migliorarsi. Senza fondamentali non si costruisce nulla che possa durare nel tempo.

Infine, ha parlato di “passione”, definendola l’unica forza capace di cancellare la fatica. Quando ami davvero quello che fai, anche le difficoltà diventano parte del percorso.

Quello che ci portiamo a casa da questo incontro è l’idea che si possa avere successo restando semplici.

Il book trailer, Classe 1LSA/LST

Un video che traduce in immagini e suoni il viaggio di Nino: una selezione di frasi, voci e suggestioni visive per raccontare La strada giovane in modo creativo e coinvolgente.

Beato chi in gioventù è stato giovane
Aleksandr Sergeevič Puškin

In classe abbiamo realizzato il booktrailer del libro La strada giovane di Antonio Albanese. Per realizzarlo, prima di tutto abbiamo scelto, da ogni capitolo del libro, alcune frasi particolari che ci hanno colpito; successivamente abbiamo selezionato quelle più significative, disponendole in ordine così da formare uno storytelling.

Alcuni compagni le hanno poi lette in modo espressivo, secondo la sequenza predisposta, registrando la propria voce. Abbiamo quindi iniziato a cercare sul web immagini e suoni che potessero accompagnare le frasi lette.

Alcune delle immagini utilizzate sono state generate con l’intelligenza artificiale, dato che non siamo riusciti a reperirle tutte da documenti d’archivio. Abbiamo utilizzato l’IA anche per animare alcune immagini, in modo da dare maggiore dinamicità al nostro lavoro.

Infine, abbiamo scelto delle musiche di sottofondo, appropriate ai contenuti, per accompagnare le scene.

Montaggio complessivo di musiche, registrazioni audio e immagini a cura di Aurora Perchiazzo, classe 4 LSA.

Frasi significative tratte o ispirate ai contenuti del romanzo

  • Beato chi è riuscito, con la forza dell’incomprensione, a superare le assurdità del mondo; chi è giunto a cavalcare un sogno… semplice, puro, che diventa più grande della guerra.

  • Con la guerra tutto è perduto…paura e fame si contendevano il primato nel campo: tra loro c’era una gara continua, come le gare dei pidocchi nelle baracche. Erano sempre testa a testa, ma la paura vinceva di poco.

  • E poi c’era il pane… nero, raffermo, impastato di cenere e sporco… era la cosa peggiore di tutte, in cucina. Non era pane… era il contrario del pane, un insulto al pane. Essere costretto a mangiarlo era una violenza, un disonore.

  • Un giorno successe tutto molto in fretta, così rapidamente che la mente avrebbe trattenuto solo il passaggio dalla luce al buio, dal silenzio della neve allo sferragliare del furgone che si metteva in moto.

  • E via… fuori dall’inferno, attraverso confusione e folla… verso l’Italia… verso casa.

  • Una strada lunga, faticosa, estenuante… ma una strada giovane… che si percorre.

  • Con la resistenza e la volontà, per tornare alla normalità… alla vita, quella vera.

  • E Nino aveva piedi veloci, quei piedi che dovevano riportarlo finalmente a casa.

  • «Arrivo, arrivo», mormorò Nino alla foto di famiglia, mentre il pensiero di potercela fare gli dava forza alle gambe e buonumore.

  • Aveva l’aspetto di uno sbandato ed era esattamente così che si sentiva: un vecchio che camminava da decenni, stanco, con una meta che, a volte, gli pareva solo di aver sognato. Ce l’avevano tutti con lui, per l’intera lunghezza della penisola.

  • Stava per arrendersi quando la stazione gli era apparsa come un miraggio.

  • La strada che saliva a Petralia Soprana aveva il movimento di una carezza: una curva dopo l’altra, su per il pendio, fino a sfiorare il paese, là, in alto, arroccato e luminoso nel sole d’agosto.

  • Il sorriso più grande del mondo, sotto la barba lunga, si allargò ancora di più, mentre Nino scendeva di corsa i gradini e spalancava le braccia.


Accompagnamento musicale (brani liberi da copyright)

  • Victory — Thomas J. Bergersen

  • Angels Will Rise — Twisted Jukebox

  • Vladimir’s Blues — M. Richter


Strumenti utilizzati

ChatGPT · Gemini · PixVerse AI