L'architetto - Alessandro Molezzi - copertina
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L'architetto
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Descrizione


La storia di un giovane architetto vissuta negli anni a cavallo della guerra. Dall'aula dell'Universita dove sta facendo la prova scritta dell'Esame di Stato, ai primi approcci col lavoro, alla guerra. Poi, il ritorno, l'entusiasmo della ricostruzione e l'amore ritrovato per la giovane collega di studio che aveva lasciato per partire volontario.

Dettagli

5 febbraio 2025
152 p., Brossura
9791222809595

Valutazioni e recensioni

  •  Paola
    Una vicenda del passato tornata tragicamente d'attualità

    La storia, ambientata negli anni quaranta del secolo scorso, racconta le vicende che un giovane architetto ha vissuto negli anni a cavallo della guerra. L'autore fotografa subito il protagonista che, in un'aula dell'Università, sta facendo la prova scritta dell'Esame di Stato. Nei mesi successivi, Il giovane inizia la sua attività professionale, ma, dopo i primi brillanti approcci col lavoro, va volontario in guerra e vive tragiche esperienze. Poi, nella parte più significativa del romanzo, il ritorno, l'entusiasmo della ricostruzione che si respirava in quegli anni e l'amore ritrovato per Giovanna, la giovane collega di studio che aveva lasciato a Napoli. Sono fatti tornati purtroppo tragicamente d’attualità che ci fanno capire, ancor di più, quali furono i sacrifici che, nella seconda metà del secolo scorso, un’intera generazione ha dovuto sopportare per ridarci la libertà e costruire un Paese migliore.

  • Michele Catanzariti
    Episodi del dopoguerra

    La lettura de “L’ Architetto” è piacevole per lo stile asciutto e senza fronzoli che l’autore ha saputo dare al suo racconto. In esso, l’Italia fascista, la guerra con i suoi lutti e rovine, l’amore, la ricostruzione sono sapientemente fusi in modo da dare al lettore l’impressione che “Gino” (professione a parte) possa essere uno qualunque dei nostri genitori superstiti di quel conflitto. La storia di Gino è quella di tanti italiani che, sopravvissuti alle brutture della guerra, ebbero il coraggio, la costanza, la volontà di ricominciare partendo da zero o quasi. Il giovane Gino, da poco laureato, come tanti suoi coetanei, sia pur volontario, viene risucchiato nel tremendo vortice della guerra. Sopravvive però, e dopo una lunga prigionia, rientra nell’Italia sconfitta ma non rassegnata. Nella bella Napoli in cui si era laureato ed aveva incominciato a lavorare, ritrova un vecchio amore mai dimenticato: la collega Giovanna. Insieme, in quella Napoli, materialmente povera ma ricca di umanità, costruiscono con successo il loro futuro professionale e familiare contribuendo, così, alla rinascita dell’Italia. Il racconto si conclude con un felice evento, simbolo di speranza e di rinnovamento.

  • Concetta Rossi
    La sceneggiatura di un film

    Ho letto il romanzo tutto d’un fiato e scorrendo le pagine mi è sembrato di vedere le immagini di un film. I personaggi, delineati con poche parole, entrano subito in scena e fanno sì che il lettore ne immagini i connotati quasi fossero proiettati su uno schermo. Lo stile asciutto dall’Autore facilita la lettura e la comprensione della trama. La storia raccontata ci riporta indietro nel tempo: dal periodo che precede l’ultima guerra, agli anni immediatamente successivi quando tutto sembra essere cambiato, anche i sentimenti del protagonista che ha perso gli ideali della sua giovinezza che lo avevano spinto ad arruolarsi volontario. Al suo ritorno inizia una nuova vita, difficile ma piena di speranza per il futuro. Gino e ancor più Giovanna, la protagonista femminile del racconto, hanno una mentalità moderna e ciò traspare bene dai dialoghi: quando lei, ad esempio, contesta l’atteggiamento maschilista della madre, si capisce che ormai i tempi stanno cambiando e che le donne hanno conquistato un nuovo ruolo nella società. Anche il rapporto tra i due appare libero e molto più vicino al nostro modo di pensare. Alcune chicche vivacizzano il racconto: il riferimento al costume a due pezzi, novità di quell’anno, fatto da Giovanna durante la gita a Procida o la descrizione del proiettore di diapositive il cui funzionamento, che tutti noi ora diamo per scontato, è spiegato ai due da un fotografo, sono scene di vita che caratterizzano bene l’epoca in cui è ambientata la storia.

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