Il bambino con il pigiama a righe - John Boyne - copertina
Il bambino con il pigiama a righe - John Boyne - copertina
Dati e Statistiche
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The Bestseller Awards - Platinum - 2006
Letteratura: Irlanda
Il bambino con il pigiama a righe
Disponibile in 3 gg lavorativi
12,99 €
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Descrizione


Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini. Età di lettura: da 12 anni.

Informazioni dal venditore

Venditore:

Dettagli

Tascabile
194 p., Rilegato
9788817079624

Valutazioni e recensioni

  • La serena infanzia di Bruno s’infrange con il trasferimento del padre per motivi di lavoro. Insieme a tutta la famiglia lascia l’amata casa berlinese per recarsi in un luogo, che ha un nome troppo difficile per pronunciarlo correttamente. Si ritrova solo nella propria stanza e l’unica evasione sta nell’osservare dalla finestra una strana fattoria. Non sa spiegarsi perché tutti quei contadini siano tremendamente magri e tristi, perché indossino un pigiama per lavorare. La curiosità e il desiderio d’avventura lo spingono a varcare la porta proibita e correre alla scoperta del mondo circostante. Dall’altra parte del filo spinato incontra un altro se stesso, è un bambino della sua stessa altezza, stessa età, stesso giorno di nascita e, ancora non sa, dal suo stesso destino. La loro amicizia si trasformerà in un gioco pericoloso, complice un pigiama a righe...Il piccolo Bruno non appare né come un martire né come un eroe, solo un bambino, che sembrava nato dalla parte del più forte, invece tutti i bambini solo uguali nella loro innocenza e spesso in pericolo proprio per i raggiri degli adulti.Pagine di storia vera, meravigliosamente ricomposte come una fiaba da narrare alle generazioni più giovani, per regalare loro la coscienza degli errori passati in modo che sappiano schivare quelli futuri.Il finale giunge inaspettato, lasciando dentro un gran silenzio e uno squarcio al cuore.

  • benedetta robuschi

    Questo è un libro che almeno una volta nella vita tutti dovrebbero leggere, è una storia ricca di insegnamenti, scritta da un punto di vista candido e innocente come solo quello di un bambino può essere. Si impara come l'amicizia vera vada oltre qualunque recinzione, differenza sociale e di razza. Come l'ingenuità, la purezza e la non comprensione dell'animo umano a volte così malvagio ti possano far vivere in un mondo di gioco e di innocenza nonostante il male e la cattiveria che sta intorno. Un libro duro, straziante perchè nella stesse pagine convivono due atmosfere antitetiche, quella del mondo dell'infanzia ingenuo per definizione e quella del mondo degli adulti capace, a volte, di gesti che di umano non hanno nulla.

  • Già il titolo è commovente: un bambino ignora cosa stia succedendo in quel particolare momento storico e non capisce la tragicità della deportazione degli ebrei. Nella sua innocenza conosce un bambino al di là di una rete di un campo di concentramento e per lui è un bambino che, chissà perché, si veste con un pigiama a righe. Bello il modo in cui i bambini (lontani dai grandi problemi inesistenti degli adulti che demonizzano sempre il diverso da sé) sono capaci di fare amicizia candidamente, avvicinandosi senza pregiudizi. Una lettura davvero piacevole, fino al finale, in cui veniamo sopraffatti da sensazioni forti e al tempo stesso da uno slancio di tenerezza per il punto di vista candido e ignaro del bambino. Sulla deportazione degli ebrei sono stati scritti tantissimi libri, ma forse questo è stato il primo dal punto di vista di un bambino. Lo consiglio a tutti.

Conosci l'autore

Foto di John Boyne

John Boyne

1971, Dublino

John Boyne (Dublino, 1971) è autore di numerosi romanzi per adulti e ragazzi. Dal suo bestseller Il bambino con il pigiama a righe (2006) è stato tratto l'omonimo film, diretto da Mark Herman. Tra i suoi romanzi, pubblicati in Italia da Rizzoli, ricordiamo Il ragazzo del Bounty (2009), La sfida (2010), Non all'amore né alla notte (2011), Il bambino con il cuore di legno (2012), Che cosa è successo a Barnaby Brocket? (2012), Il palazzo degli incontri (2013), Resta dove sei e poi vai (2013), La casa dei fantasmi (2015), Il bambino in cima alla montagna (2015), Le invisibili furie del cuore (2018), Mio fratello si chiama Jessica (2019), Che cosa è successo a Barnaby Brocket? (2019).

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