Romanzo veramente compiuto: storie e personaggi diversi che si legano armoniosamente fra loro e che evidenziano stati d'animo e situazioni a volte molto distanti. A tenere unite le sottili fila della trama, una prosa diretta e perfettamente adeguata ai molteplici livelli narrativi.
La bestia nel cuore
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Tutti i formati ed edizioni
Anno edizione: 2006
Anno edizione: 2010
Anno edizione: 2005
Promo attive (0)
Descrizione
Sabina è una doppiatrice cinematografica e deve fare i conti con un ambiente obliquo, Franco, il suo uomo, è invece un attore a tutto tondo, alla ricerca di ruoli extra-commerciali. La relazione fra Sabina e Franco è vitale, ricca di futuro. Eppure, quando resta incinta, Sabina preferisce lasciare all'oscuro il compagno e passare il Natale in America, ospite del fratello. L'idea di dar forma a una famiglia la costringe a riflettere sulla sua, sull'apparente lindore e rigore che la memoria continua a restituirle. Una memoria accecata, è evidente. Quando il fratello le fa capire che il severo padre ha abusato di entrambi i figli, con il silenzio complice della madre, per Sabina è un trauma che la spinge a indagare l'ambiguità della verità.
Dettagli
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Edizione:3
-
Anno edizione:2006
Indice
Le prime frasi del romanzo:
MORTI
1.
“Stai zitta, troia! Apri le gambe... ferma se no t’ammazzo!”
“Ah! La prego, la prego, no... non le ho fatto niente, mi lasci andare...
“Brutta scema... ora non parli più, eh? Fammi venire, troia... ah...”
Le inquadrature del volto deformato del bruto, del corpo della ragazza dietro il cespuglio del parco, del viso di lei che perde i sensi, si bloccano sempre nello stesso punto, un istante prima che lui venga, steso sul corpo inanimato di lei. Dopo ci sono solo guaiti umani e sono già sulla colonna internazionale, non vanno doppiati, può restare la voce dell’attore americano. In qualsiasi lingua un guaito resta un guaito e i mugolii di piacere sono uguali per tutti gli esseri umani. E non c’è dubbio che anche un violentatore appartiene alla specie.
Dal leggio Sabina si volta verso il vetro della regia. Parlano fra loro, il direttore e il fonico, sanno che dall’altra stanza non li possono sentire. Lo fanno sempre. Sabina lancia uno sguardo al ragazzo simpatico che le sta accanto. Lo prendono spesso per doppiare stupratori e assassini perché fuma tanto e ha la voce roca da cattivo, invece è gentile, educato, e non ha mai un soldo. L’assistente con la matita in mano aspetta dietro al tavolino. Ha il colorito verdastro, gli occhi rossi rovinati dallo schermo, un desiderio spasmodico di fumare. Diventerò come lei, pensa Sabina.
“Maria, puoi chiedergli se si degnano di dirci com’era?”
L’assistente guarda l’ora, spinge il tasto dell’interfono.
“Com’era?” chiede annoiata, con forte accento romano.
Finalmente rispondono.
“Non male. ‘Stai zitta, troia’ forse era un po’ moscio. Invece ‘apri le gambe’ direi buono. Ma ci devono essere più sussulti, Sabina. La voce dev’essere piena di terrore, una paura che ti taglia il fiato, non riesci a respirare. Proviamo un’altra volta e poi la riprendiamo dopo la pausa”.
L’anello si ferma sulla prima immagine. Maria chiede come sempre: “La tengo comunque?”.
Dalla regia:
“Tienila, semmai facciamo un incastro”.
“Ok, vado su un’altra pista.”
L’assistente fa l’annuncio veloce mentre l’immagine riparte.
“120, quarta, seconda pista.”
La ragazza bionda corre nel parco, ha il fiatone, forse è l’ultimo giro. Nell’ultimo giro anche a Sabina sembra di morire, non vede più niente, solo la ghiaia, occhi bassi, non pensare alla distanza che ti separa dall’arrivo, concentrarsi su ogni falcata. Anche la ragazza bionda fa così, e non lo vede. L’uomo la osserva da giorni. Lo spettatore lo conosce bene, lei non se n’è accorta. All’improvviso, la figura nera le è addosso:
“Aiuto! Cosa vuole? Ah! No! Ah! Dio mio, mi lasci, non mi faccia male! Mi lasci andare! Oh, Dio! No, non questo! La prego, non la denuncerò...”.
Ha sussultato veramente, si era distratta a pensare alle sue corse del mattino, la figura nera dell’uomo uscito da dietro l’albero l’ha sorpresa. La battuta è andata leggermente fuori sincrono, un po’ lunga, ma la paura c’era. “Stai zitta, troia! Apri le gambe... ferma, se no t’ammazzo!”
“Ah! La prego, la prego, no... non le ho fatto niente, mi lasci andare...
Che cosa tremenda sentire fra le gambe quel pezzo di carne viscido, le mani che cercano dove infilartelo. Come fa un uomo a godere di questo?
“Brutta scema... ora non parli più, eh? Fammi venire, troia... ah...”
L’anello si ferma. Sabina e il ragazzo si voltano in contemporanea verso il vetro alle loro spalle. Sabina pensa a Franco che l’aspetta fuori.
“Lo so, lo so, la prima era un po’ lunga,” dice contrita.
Dalla regia, il direttore le sorride. Gli piace sentire che le ragazze sono nelle sue mani, le scopa tutte prima di farle lavorare. Le invita a cena e le porta a casa, non più di una o due volte per fortuna. Sabina pensa al pene lungo e moscio sfregato contro il suo seno per eccitarsi, il viso rosso. Franco non l’ha mai saputo. Cosa ridi?, porco.
“Sì, la prima era un po’ lunga, ma si può tirare su, vero Maria?”
L’assistente morirà se non fuma una sigaretta, e ha fame.
“Si tira su benissimo.”
“Era bella la prima battuta, Sabina, mi hai fatto venire la pelle d’oca, sembrava fossi proprio lì.”
Sabina afferra la matita e la gomma posate sul leggio.
“Per fortuna no. A dopo, non avete bisogno di me per l’incastro.”
Sabina prende la borsa, infila la giacca mentre Maria annuncia l’incastro fra la sua prima battuta e l’ultima.
“Da ‘Aiuto cosa vuole’ fino a ‘se no t’ammazzo’, seconda pista. Da ‘La prego, no’ fino a ‘troia, ah!’, prima pista. Facciamo l’incastro e ci fermiamo.”
Valutazioni e recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Paolobernardi 15 novembre 2022ristina Comencini narrattrice raffinata e coinvolgente
-
Vane 10 giugno 2022struggente
Storia molto dura da mandar giu', parla di violenza familiare. Non so se è un tratto distintivo dell'autrice, non ho letto altro della Comencini ma questo è veramente un libro che lascia il segno, per giorni dopo averlo finito avevo impresse nella mente le parole lette, non so come spiegarlo, alcuni libri ti entrano nell'anima.
-
Emanuela 03 gennaio 2022
Autrice veramente formidabile, è riuscita a descrivere in modo molto toccante i sentimenti che non sono tutto tranne che semplici da comprendere.
Recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Conosci l'autore
Cristina Comencini
1956, RomaCristina Comencini nasce a Roma nel 1956. Figlia del regista Luigi Comencini e madre di Carlo, Giulia e Luigi, esordisce al cinema come attrice nel 1969, diretta dal padre in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, accanto a Tina Aumont e Maria Grazia Buccella. Laureata in Economia e Commercio con Federico Caffè, lavora per alcuni anni come giornalista economica e ricercatrice. Inizia la carriera di scrittrice nel cinema sceneggiando insieme al padre il film TV Il matrimonio di Caterina (1982) e il lungometraggio Buon Natale... Buon anno del 1989; è co-sceneggiatrice di Ennio De Concini in Quattro storie di donne (1986) e autrice insieme a Suso Cecchi D’Amico dei televisivi Cuore e La Storia, entrambi diretti dal padre.Nel 1988 esordisce alla...
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri