Carrisi ha una scrittura che non lascia andare cervello e occhi di chi legge , e per questo ho comprato e mi hanno regalato praticamente tutti i suoi romanzi. E spesso ho sentito, alla fine dei suoi libri, la classica nostalgia che ti dà un bel romanzo appena concluso. Duole quindi scrivere che questa volta non è successo. E' una storia che nasce molto bene, con degli ottimi presupposti per incatenare il lettore, ma che stenta poi a mantenere le promesse. intere pagine inutili o inefficaci, colme di descrizioni ripetute, di personaggi non sufficientemente approfonditi, a parte la protagonista che però non riesce a creare empatia. Lo scorrere della storia non è plausibile, e il soprannaturale diventa un mantello troppo comodo per coprire falle logiche . Unico guizzo che ho molto apprezzato e questo sì mi ha stupito, è l' escamotage della copertina... (no spoiler...). Alla prossima, sognando le atmosfere di Mila Vasquez e Marcus.
La bugia dell'orchidea
Questo libro ha un segreto. Chi l'ha scritto ha un segreto. Chi lo legge avrà un segreto. E nessuno sarà più lo stesso.
«Un gioco metanarrativo che è un sortilegio d'identità, un dispositivo per moltiplicare i piani della realtà e sollevare, una dopo l'altra, le maschere della scrittura.» - Cristina Taglietti, Corriere della Sera
Immagina un'alba d'estate. Immagina l'aria immobile della campagna, l'odore dei campi, il frinire dei grilli. Immagina il buio che arretra all'invasione del giorno. Immagina ora un casale rosso, solitario in mezzo al nulla. Immagina di scorgere biciclette da bambini e giocattoli sulla ghiaia, panni stesi ad asciugare, galline e conigli, un moscone sopra un secchio. Immagina il silenzio. Un silenzio che non sembra appartenere a questo mondo. Un silenzio interrotto all'improvviso da un urlo disperato. C'era una volta la famiglia C., tre figli piccoli e due genitori amorevoli. C'era una volta la famiglia perfetta, e ora non c'è più. Cos'è accaduto dentro il casale rosso in quella calda notte d'agosto? Immagina qualcosa di terribile e crudele. Immagina che esista solo un possibile responsabile. L'unico sopravvissuto. Immagina di avere la verità proprio davanti agli occhi. Ogni dettaglio combacia, ogni indizio è allineato e c'è una sola spiegazione. Non puoi sbagliare. Hai tutte le risposte. Ma ciò che proprio non puoi immaginare è che questa non è la fine della storia. È l'inizio.
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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lucy 13 gennaio 2026Un viaggio da cui non si esce "a riveder le stelle"...
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TheAnswer 12 gennaio 2026Un grosso “Bah”
Ho letto tanti altri libri di Carrisi, ma questo mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Per i primi tre quarti l’ho trovato veramente ben fatto e coinvolgente, capace di generare suspense e curiosità nel lettore. Una bella idea sviluppata anche bene ma, a parer mio, rovinata completamente dal finale. Un epilogo molto frettoloso e che non da risposte a tante cose trattate nel libro. Sinceramente mi ha deluso parecchio.
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Anna Rita 11 gennaio 2026Da leggere
Donato Carrisi, come al solito, è molto bravo. Lettura scorrevole e coinvolgente. L'incipit cattura subito l'attenzione e introduce il lettore nell'ambiente. Bella l'idea della doppia copertina, interessante il titolo. Finale molto aperto
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