La chimera, di Sebastiano Vassalli è un vero classico degli anni ‘90, ma sempre attuale e molto coinvolgente. Lo consiglio a tutti.
Vassalli illumina gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, ricostruendo un episodio che è stato crocevia di molti destini.
Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, e come tanti destinato a essere cancellato senza lasciare tracce. C’è però una storia clamorosa, soffocata sotto le ceneri del tempo, che Sebastiano Vassalli ha riportato alla luce: la storia di una donna intorno alla quale si intrecciano tutte le illusioni e le menzogne di un secolo terribile e sconosciuto. Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, un giorno viene scelta da due contadini e portata a Zardino, dove cerca di vivere con la fede e la semplicità che le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Perché è scura d’occhi, pelle e capelli, come una strega, e una volta è svenuta al cospetto del vescovo Bascapè, l’uomo che doveva diventare Papa e che si è messo in testa di trasformare in santo chiunque abiti quelle terre. E poi perché Antonia è bella, troppo bella, ed è innamorata, ed è indipendente: in lei ci dev’essere per forza qualcosa di diabolico… Vassalli illumina gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, ricostruendo un episodio che è stato crocevia di molti destini e che, in un turbine di menzogne e fanatismi, ci dice molto di come si è formato il carattere degli italiani.
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Anno edizione:2014
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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lollo2731 05 settembre 2022la chimera
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kkk 02 settembre 2022.
Bellissimo e toccante romanzo che ci riporta al tempo dei processi per stregoneria. Uno dei pochi romanzi letti durante il periodo scolastico che mi abbia emozionato e lasciato il segno. Difficile concepire come l'essere umano possa essere capace di simili atrocità a causa dell'ignoranza e della paura.
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Scritto molto bene mi è sembrato,come poi in appendice l'autore stesso,di leggere un nuovo "Promessi Sposi". L'atmosfera del 1600 in Lombardia e Piemonte è identica: soprusi, amori, un enorme divario tra i ceti, una società in cui i nobili siano essi in auge o decaduti insieme alla Chiesa facevano quel che volevano della povera gente contadina ignorante, credulona ed in alcuni casi selvaggia e violenta. La violenza si può definire endemica in quel secolo in cui, nonostante gli editti, "le grida", le bolle, le leggi in teoria uguali per tutti, venivano bellamente ignorati per far valere la legge del più forte e del più furbo o diplomatico. Il personaggio più umano è il boia che conoscendo le sofferenze umane rispetta l'essere umano abbreviandone o riducendone le sofferenze. Il personaggio più libero e di pensiero indipendente è la giovane Antonia. Ne non si cura delle chiacchiere e delle ipocrite convenzioni. La descrizione dei paesaggi, del cielo stellato, del clima sono dei dipinti veri e propri tanto da far sì che al lettore sembri di essere lui stesso lì presente. Lo consiglio vivamente e credo che lo rileggero' tra qualche tempo così come si rileggono i grandi classici
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