Ciotole di riso è uno di quei libri che sembrano piccoli, ma dentro contengono un mondo. Leggerlo è stato come sedersi accanto a qualcuno che ti conosce profondamente, anche nel silenzio. Banana Yoshimoto ha questo dono raro: raccontare l’ordinario con una delicatezza che ti spiazza, come se ogni gesto quotidiano – preparare del riso, osservare il cielo, accettare un addio – potesse contenere tutta la bellezza e la fatica di vivere. Ma attenzione: Banana Yoshimoto non è per tutti. Non è una scrittura che ti prende per mano e ti spiega tutto. Va saputa ascoltare, va presa come spunto di riflessione. I suoi libri non offrono risposte, ma domande sottili che ti restano dentro, che agiscono piano, come certe verità che arrivano solo quando si è pronti ad accoglierle. In Ciotole di riso ho ritrovato il valore delle cose semplici, delle presenze leggere, dei legami che non hanno bisogno di spiegarsi troppo per essere veri. È un libro che nutre, come il riso caldo nei giorni in cui tutto sembra troppo.
Ciotole di riso. Le strane storie di Fukiage. Vol. 2
Riprendendo le atmosfere oniriche di Le strane storie di Fukiage, Yoshimoto attraversa luoghi impossibili e tempi remoti, e ci regala una storia colorata di spiriti e leggende e capace di scivolare sotto la pelle. Una ricerca delicatissima sul senso profondo delle cose: della famiglia, dell’amore, della vita e della morte.
«Il lucernario ci mostrava un quadrato di cielo azzurro. Una luce soffusa filtrava e illuminava tutta la stanza. Con gli occhi socchiusi, Misuzu osservava quel quadrato azzurro. Era come se vedesse il mondo per la prima volta.»
Lasciata Tōkyō alla volta di Fukiage, la loro cittadina d’origine, le sorelle Mimi e Kodachi si trovano adesso in una strana convivenza con la madre e Isamu, il marito di Kodachi. Tutto procede tra dubbi antichi e preziosi momenti di complicità, ma la quiete viene spezzata da una morte improvvisa e da un ancor più inspiegabile ritorno alla vita. Mentre la realtà sembra allentare la sua presa, la mamma si dedica con trasporto alla preparazione di manicaretti capaci di infondere serenità e pace negli animi di chiunque li mangi, rimuovendo dal cuore ogni tormento. Ma cosa nasconde questa nuova passione? E qual è la soglia oltre la quale una passione diventa ossessione? Riprendendo le atmosfere oniriche di "Le strane storie di Fukiage", Yoshimoto attraversa luoghi impossibili e tempi remoti, e ci regala una storia colorata di spiriti e leggende e capace di scivolare sotto la pelle. Una ricerca delicatissima sul senso profondo delle cose: della famiglia, dell’amore, della vita e della morte.
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Autore:
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Eleonora 06 ottobre 2025Piacevole
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Petruch92 30 aprile 2025Inconsistente
Storia inconsistente che scivola via senza lasciare niente. In particolare mi sfugge il senso della parti fantasy buttate qua e là
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pdf 17 settembre 2023
Non mi e' piaciuto, questa serie ambientata a Fukiage, al limite del fantasy, non mi ha convinto, poco piu' di 100 pagine finite con grande fatica. Rimpiango molto la prima produzione di Banana, che raccontava di storie ambientate nel mondo reale e nelle quali ci si poteva riconoscere.
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