La storia di Lexington, uno dei più grandi purosangue di tutti i tempi, narrata ricorrendo all'ausilio di vari personaggi la cui vita si è incrociata con quella dello stallone dall'800 ai giorni nostri. Non una novità per Neri Pozza, le cui edizioni ci hanno abituato ad un efficace mix tra storia e narrativa e anche questa volta il risultato è gradevole, ben strutturato e coinvolgente. Geraldine Brooks è usa ricorrere ad una narrazione altalenante tra passato e presente come ne "I custodi del libro" e la scelta si rivela efficace obbligando il lettore a variare contesto da un capitolo all'altro scongiurando il rischio che la storia ristagni e perda di interesse. Un libro che sottolinea le crudeli speculazioni che animano il mondo delle corse ma finisce poi per capitolare a favore della parte romanzata dando ampio spazio alla esaltazione drammatica degli eventi.
Come il vento
Nel Kentucky del 1850 Jarret nasce schiavo e muove i primi passi in una scuderia. Cresciuto accanto al padre Harry, maestro nell’arte di allevare cavalli, impara a conoscere il linguaggio degli animali prima ancora del linguaggio degli uomini. Un dono che cambierà il suo futuro quando nelle stalle del suo padrone, il dottor Warfield, viene alla luce uno straordinario puledro baio destinato a entrare nella leggenda con il nome di Lexington. Ceduto a Harry come salario di un anno, pur restando formalmente di proprietà del dottor Warfield, il cavallo viene addestrato da Jarret e si rivela un campione senza eguali, il primo grande purosangue d’America. Eppure il suo proprietario resta sempre l’uomo bianco: per legge, infatti, nessun nero, libero o schiavo, può possedere un cavallo. Nemmeno se ha il merito di averlo reso immortale. Mentre Lexington cambia padrone e colleziona vittorie, la Guerra civile ridisegna il destino del Paese, trascinando con sé anche le vite di Jarret e Harry. Oltre un secolo dopo, il restauro di un dipinto che raffigura Lexington accanto a un giovane stalliere nero e il ritrovamento dello scheletro del celebre stallone, dimenticato per decenni nei depositi dello Smithsonian Museum, mettono due studiosi sulle tracce di una storia che sembrava perduta. Ma quella scoperta rivelerà che il passato non è davvero passato, che le ferite del razzismo sanguinano ancora. Ispirandosi a una storia vera, Geraldine Brooks intreccia romanzo storico e indagine contemporanea, restituendo voce ai black horsemen, che fecero la fortuna dell’ippica americana senza mai trovare posto nella sua storia.
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Anno edizione:2026
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Patrizia 06 settembre 2023
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