Coral Glynn - Peter Cameron - copertina
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Coral Glynn
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Descrizione


L'amore sconcerta. Ecco perché ha perfettamente senso

Ci sono libri - anche grandi libri - che si ricordano magari per la storia, o i personaggi, o le atmosfere. Poi ce ne sono altri, più rari e sfuggenti, che all'universo parallelo della letteratura arrivano in un modo diverso - curvando lo spaziotempo della narrazione per portarci in una scena che, al di fuori delle loro pagine, sembra non voler esistere. Ad esempio in una grande villa nella campagna inglese del 1950, dove Coral, che al mondo non ha più nulla e nessuno, arriva per assistere la padrona di casa, mentre il figlio di lei, il maggiore Clement Hart, cerca di guarire dalle ferite che gli ha lasciato la guerra. In quelle stanze buie, gelide e spettrali, Coral e Clement arrivano in brevi momenti, con le parole, quasi a toccarsi. Ma ogni volta, dalla caligine che si insinua ovunque, qualcosa - un anello rubato, un inquietante gioco infantile, un misterioso profumo di fiori - si materializza, costringendo il desiderio e il bisogno ad assumere una forma meno categorica dell'amore. È l'inizio di un viaggio lieve, doloroso e imprevedibile, difficile da raccontare e impossibile da dimenticare. Che Peter Cameron ci invita a intraprendere con una sola promessa, quella di guidarci, per minuscoli slittamenti delle emozioni, a un finale che non ci aspetteremmo - e di farci sentire improvvisamente molto vicini «al cuore dorato e incandescente dell'universo».

Dettagli

2020
24 settembre 2020
212 p., Brossura
9788845935244

Valutazioni e recensioni

  • JANKA
    Più teatro che romanzo

    Un romanzo senza un'anima Ho trovato questo libro senza un'anima, senza una vera identità. Più che un romanzo, mi è sembrato la sceneggiatura di un'opera teatrale, nella quale il risultato finale dipenderebbe molto più dalla bravura degli attori che dalla storia stessa. Ecco cosa intendo per «senza anima»: mancano la recitazione, l'esposizione, il pathos che gli interpreti potrebbero trasmettere. Tolto tutto questo, resta un testo piuttosto piatto. Ho fatto fatica a inquadrare il romanzo, anche perché non ne conoscevo la trama. All'inizio ho pensato che si ispirasse alla letteratura anglosassone di fine Ottocento, richiamando lo stile di Jane Austen. Sono stato tentato di abbandonarlo. Poi ho immaginato di trovarmi davanti a un legal thriller, con una protagonista ingiustamente accusata. Poco dopo, la storia sembrava trasformarsi in un racconto di vendetta, con una donna intenzionata a regolare i conti per una violenza subita anni prima. Successivamente ho pensato persino a un romanzo erotico. Niente di tutto questo. Quando ormai avevo accantonato ogni ipotesi, arrivano le ultime pagine, che raccontano cosa è successo ai protagonisti quindici anni dopo. Sono rimasto piuttosto perplesso. Cosa voleva raccontare Peter Cameron? Una storia senza una vera direzione, senza una morale riconoscibile, nella quale gli eventi si susseguono e le vite dei personaggi si intrecciano. Ma che le vicende delle persone siano spesso interconnesse non è certo una grande rivelazione. Alla fine, mi è rimasta proprio l'impressione di aver letto la sceneggiatura di un film, o meglio, di un'opera teatrale. A suggerirmelo sono soprattutto i dialoghi, che occupano gran parte del libro e che rappresentano, paradossalmente, l'unico elemento che ho apprezzato davvero.

  • ANDRICCI
    Una storia alla ricerca di un'identità

    Un romanzo senza un'anima Ho trovato questo libro senza un'anima, senza una vera identità. Più che un romanzo, mi è sembrato la sceneggiatura di un'opera teatrale, nella quale il risultato finale dipenderebbe molto più dalla bravura degli attori che dalla storia stessa. Ecco cosa intendo per «senza anima»: mancano la recitazione, l'esposizione, il pathos che gli interpreti potrebbero trasmettere. Tolto tutto questo, resta un testo piuttosto piatto. Ho fatto fatica a inquadrare il romanzo, anche perché non ne conoscevo la trama. All'inizio ho pensato che si ispirasse alla letteratura anglosassone di fine Ottocento, richiamando lo stile di Jane Austen. Sono stato tentato di abbandonarlo. Poi ho immaginato di trovarmi davanti a un legal thriller, con una protagonista ingiustamente accusata. Poco dopo, la storia sembrava trasformarsi in un racconto di vendetta, con una donna intenzionata a regolare i conti per una violenza subita anni prima. Successivamente ho pensato persino a un romanzo erotico. Niente di tutto questo. Quando ormai avevo accantonato ogni ipotesi, arrivano le ultime pagine, che raccontano cosa è successo ai protagonisti quindici anni dopo. Sono rimasto piuttosto perplesso. Cosa voleva raccontare Peter Cameron? Una storia senza una vera direzione, senza una morale riconoscibile, nella quale gli eventi si susseguono e le vite dei personaggi si intrecciano. Ma che le vicende delle persone siano spesso interconnesse non è certo una grande rivelazione. Alla fine, mi è rimasta proprio l'impressione di aver letto la sceneggiatura di un film, o meglio, di un'opera teatrale. A suggerirmelo sono soprattutto i dialoghi, che occupano gran parte del libro e che rappresentano, paradossalmente, l'unico elemento che ho apprezzato davvero.

  • Massimo
    Coral Glynn

    Scava in profondità la storia e le scelte di tutti i protagonisti con una delicatezza incredibile. L'imperfezione umana, fisica o sentimentale ci condiziona e ci limita. Finchè non troviamo una forma di ristoro. Molto bello.

Conosci l'autore

Foto di Peter Cameron

Peter Cameron

1959, Pompton Plains, New Jersey

Scrittore statunitense. Si è laureato all'Hamilton College di New York nel 1982 in letteratura inglese.Ha venduto il suo primo racconto al The New Yorker nel 1983 dove ha successivamente pubblicato numerose altre storie. Il suo primo romanzo è stato una raccolta di racconti dal titolo In un modo o nell'altro, pubblicato da Harper & Row nel 1986 (in Italia da Rizzoli). Il suo secondo romanzo, The Weekend, è stato pubblicato nel 1994 da Farrar, Straus & Giroux, che ha anche pubblicato Andorra, nel 1997 e Quella sera dorata nel 2002.Ha pubblicato anche Un giorno questo dolore ti sarà utile (2007), Paura della matematica (2008), Coral Glynn (Adelphi 2012), Gli inconvenienti della vita (Adelphi 2018), Cose che succedono la notte (Adelphi 2020), Anno...

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