Cronache italiane - Stendhal - copertina
Cronache italiane - Stendhal - 2
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Letteratura: Francia
Cronache italiane
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Descrizione

«Ho acquistato a caro prezzo certi vecchi manoscritti dall'inchiostro ingiallito, che datano dal XVI al XVII secolo. Contengono delle storielle, tutte assai tragiche.»


È da queste carte ritrovate da Stendhal a Roma negli archivi di Palazzo Caetani verso la fine del 1833 che nascono i racconti – tra cui i notissimiVanina Vanini e La badessa di Castro – radunati in volume nel 1855 con il titolo diCronache italiane. Che si tratti di una semplice trascrizione di quei manoscritti oppure di un libero adattamento che lascia ampio margine all'inventiva del romanziere, quel che è certo è che essi nascono da tracce «vere» della Storia. Nel torbido passato dell'Italia del Cinquecento e Seicento Stendhal trova formidabili esempi di passione, energia, istinto: storie di amori sfrenati sino al delitto, di gelosie, di crudeltà efferate narrate senza riserve morali, in nome dell'«aspra verità». Fra le mura dei conventi, nelle celle del carcere, nella prigione dei ruoli sociali e delle relazioni di potere evocati in queste pagine va in scena un confronto ininterrotto tra vita e morte che non concede consolazioni letterarie.

Dettagli

Tascabile
20 febbraio 2026
368 p., Brossura
9788811019947

Conosci l'autore

Foto di Stendhal

Stendhal

1783, Grenoble

Pseudonimo di Henri Beyle. A sedici anni si trasferisce a Parigi dove si impiega al ministero della Guerra. Nel 1800 raggiunge l'armata napoleonica in Italia e lavora come impiegato nell'amministrazione imperiale, viaggiando in Germania, Austria e Russia. Dopo la caduta di Napoleone si stabilisce in Italia, abitando soprattutto a Milano. Torna a Parigi nel 1821, vive collaborando a riviste con articoli di critica artistica e musicale. Dopo la rivoluzione del 1830 e l'avvento di Luigi Filippo viene nominato console a Civitavecchia. Muore a Parigi. Le sue opere principali sono: "Considerazioni sull'amore" (1822), "Il Rosso e il Nero" (1830), "La Certosa di Parma" (1839), "La Badessa di Castro" (1839), "Vita di Henry Brulard" (1890), "Ricordi d'egotismo" (1892), "Lucien Leuwen" (1894).

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