Scrittura scorrevole, trama molto interessante. Non avevo mai letto nulla dell’autore ma mi è venuta voglia di leggere gli altri. Va in profondità trattando temi particolari ma con estrema leggerezza
Destinazione errata
Con un passo lieve, elegante, che finge di ignorare l’abisso su cui procede, Destinazione errata ci parla di come le nostre certezze siano gusci d’uovo, del peso insopportabile che generano a volte pensieri e azioni minime. Mentre, catturati da una crescente tensione narrativa, assistiamo a quella che ci appare, inesorabilmente, come la preparazione scriteriata di un naufragio, ci rendiamo conto di quanto sia facile mandare all’aria un’esistenza considerata felice.
«La cosa ammirevole è che in questo romanzo l'abbaglio e la confusione siano descritti con tanta misura, tanta lucidità. Perché - vale la pena essere chiari - Destinazione errata è un libro praticamente perfetto: brillante, riuscito in tutto, all'altezza dei migliori Starnone.» - Nicola H. Cosentino, La Lettura
«Il ritratto psicologico e culturale di una borghesia intellettuale progressista e creativa, figlia e nipote del Sessantotto; una classe impoverita ma non ancora estinta.» - Gianluigi Simonetti, La Stampa
«La casa brucia proprio quando ci pare di avere il controllo assoluto del fuoco».
Sappiamo davvero cosa desideriamo? E quanto sono pericolosi i nostri desideri? Un messaggio d’amore inviato alla destinataria sbagliata dà inizio a una storia irresistibile che non abbandona mai la tonalità ironica e tuttavia sospinge il protagonista verso esiti sempre più allarmanti. L’errore iniziale, pur nella sua casualità, logora gli argini. Nel giro di pochi giorni un marito irreprensibile, affidabilissimo padre di tre figli piccoli, comincia a modificare lo sguardo distratto con cui ha sempre guardato quella che fino a ieri era solo una compagna di lavoro. Il desiderio prende forma, esige di essere realizzato. Domenico Starnone aggiunge un nuovo tassello alla sua esplorazione della fragilità della coppia, luogo di delizie e di sofferenze, una sintesi dei disastri di cui è capace il genere umano.
L’uomo che racconta questa storia ha trentotto anni, fa lo sceneggiatore. È sposato da più di dieci anni con Livia, donna intelligente, bella, soddisfatta del suo lavoro. La coppia ha tre figli (il più piccolo di dieci mesi), la vita coniugale è appassionata, senza crepe. Ma nel corso di un pomeriggio particolarmente caotico si verifica un banale incidente. Il giovane marito e padre sta badando ai figli perché la moglie è a un convegno, e intanto scambia messaggi urgenti di lavoro con Claudia, la collega con cui scrive sceneggiature per la tv. Nella fretta sbaglia: invia a Claudia un messaggio d’amore destinato a Livia. Niente di male, naturalmente, se la collega, seria, affidabile, non gli rispondesse che anche lei lo ama e da tempo. Sarebbe urgente chiarire il malinteso, e invece è sufficiente un’esitazione perché tutto corra avanti e nella mente del protagonista si faccia strada qualcosa di latente, una possibilità nuova. Di colpo Claudia è vista sotto una luce diversa, smette di essere semplicemente una compagna di lavoro e diventa una donna affascinante, complessa, capace di «scatti nervosi, insofferenze, sarcasmi, affermazioni nette e negazioni altrettanto nette, empiti di passione, pretese irragionevoli». Senza averlo deciso – o decidendolo ogni momento – il protagonista si ritrova a fare quello che non avrebbe mai pensato di fare. Con un passo lieve, elegante, che finge di ignorare l’abisso su cui procede, Destinazione errata ci parla di come le nostre certezze siano gusci d’uovo, del peso insopportabile che generano a volte pensieri e azioni minime. Mentre, catturati da una crescente tensione narrativa, assistiamo a quella che ci appare, inesorabilmente, come la preparazione scriteriata di un naufragio, ci rendiamo conto di quanto sia facile mandare all’aria un’esistenza considerata felice.
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Autore:
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Clod 06 gennaio 2026grande scoperta
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Anna Rita 30 dicembre 2025
Questo è il primo libro di Domenico Starnone che leggo: è molto piacevole e l'ho letto in due giorni. La trama è leggera, lo spunto attuale, la scrittura scorrevole. Perfetto per i pomeriggi di queste vacanze natalizie!
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Anna 27 novembre 2025Del desiderio, del tradimento e della fragilità della coppia
Un sabato pomeriggio, mentre è impegnato a badare ai tre figli in assenza della moglie, il protagonista della storia invia erroneamente un messaggio d’amore alla collega con cui scrive sceneggiature per le serie TV. L’inaspettata risposta della donna, che confessa di ricambiare il suo amore, e l’assenza di qualsiasi tentativo di rimediare all’errore commesso innescano un repentino cambiamento nella quotidianità del protagonista: di giorno in giorno, lungo l’arco temporale di una settimana, la realtà in cui prima lui si muoveva con sicurezza inizia a sconvolgersi a poco a poco, a sgretolarsi, e le persone che lo circondano sembrano sempre più ambigue e diverse da com’erano prima di quello scambio di messaggi. Con una narrazione fatta di riflessioni, ricordi, risoluzioni e ripensamenti – che spesso portano a provare una certa avversione per il protagonista – Starnone affronta il tema del desiderio, del tradimento e della fragilità della coppia, mostrando con quanta facilità, per una leggerezza, si possa incrinare un edificio costruito con tanto impegno (l’amore, la famiglia), com’è rapido e irreversibile il crollo, e quanto sia difficile ricostruire un nuovo equilibrio a partire da quelle macerie.
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