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Il diritto alla cultura nella Costituzione italiana
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Il diritto alla cultura nella Costituzione italiana Salvatore Settis
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Descrizione

Nessun Paese al mondo ha una Costituzione che affermi il diritto alla cultura con tanta forza e coerenza come fa la nostra Carta fondamentale, eppure nessun'altra nazione in Europa ha tagliato gli investimenti pubblici in questo settore quanto l'Italia. Secondo il nostro ordinamento, valori come la tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, appartengono a una sapiente architettura di diritti che si lega strettamente agli orizzonti fondamentali della democrazia: eguaglianza, libertà, equità sociale, dignità della persona umana. Di tali orizzonti la nostra Costituzione è il perfetto manifesto e in un Paese oggi affetto da una crisi collettiva di memoria, dobbiamo ricordare a noi stessi che il patrimonio culturale è un bene comune.
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Dettagli

2016
5 maggio 2016
38 p., Brossura
9788884209351

Conosci l'autore

Salvatore Settis

1941, Rosarno (RC),

Salvatore Settis è archeologo e storico dell'arte, e si è laureato nel 1963 in Archeologia Classica alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Collabora stabilmente con «La Repubblica», «Il Sole 24 Ore» e «L'espresso». È stato visiting professor in Università americane ed europee e nel 2001 ha tenuto le Mellon Lectures di Storia dell'Arte alla National Gallery di Washington. Dopo aver diretto il Getty Research Institute for the History of Art di Los Angeles (1994-99), è tornato a insegnare Storia dell'Arte e dell'Archeologia Classica alla Scuola Normale Superiore di Pisa, di cui è stato direttore. Accademico dei Lincei, delle Accademie delle Scienze di Berlino, Monaco e Torino, dell'Accademia Reale del Belgio e dell'American...

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