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Edipo re. Testo greco a fronte - Sofocle - copertina
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Edipo re. Testo greco a fronte - Sofocle - copertina
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Descrizione


Fin dall'antichità l'"Edipo re" di Sofocle è stata considerata la tragedia per eccellenza. C'è in essa l'ansia della conoscenza e, al contempo, la coscienza di quanto difficile sia conoscere. Anche Edipo, che pure ha risolto l'enigma della Sfinge, deve spingersi oltre i limiti per poter dare un senso compiuto ai mille indizi che alludono al sapere, ma che ancora non sono conoscenza. Ed è proprio per aver sfidato questi limiti che egli incontra una sofferenza infinita, tanto che Nietzsche ha potuto scrivere di lui: "Edipo è l'uomo che più ha sofferto, per questo egli ha svelato l'enigma dell'uomo". All'"Edipo re" si sono rifatti via via Seneca, Stazio, Corneille, Voltaire, Hegel, Hòlderlin e, nel nostro secolo, Hofmannsthal, Gide, Cocteau, Pasolini. Ma la lettura più inquietante rimane quella di Freud, che ha fatto, ancora una volta, di Edipo il paradigma del destino umano. Introduzione di Franco Rella.
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Dettagli

16
2013
Tascabile
5 giugno 2013
164 p., Brossura
9788807900471

Valutazioni e recensioni

simoneabbafati
Recensioni: 5/5
la regina delle tragedie classiche

Tragedia di Sofocle rappresentata per la prima volta intorno al 429 a.C., inizia con Edipo che invia suo cognato Creonte a chiedere consiglio all'oracolo di Delfi contro una pestilenza che sta devastando Tebe. Creonte torna a riferire che la peste è il risultato di un’empietà, poiché l'assassino del loro ex re, Laio, non è ancora stato catturato. Edipo giura di trovare l'assassino e lo maledice. Non sa che sta maledicendo sé stesso, ignaro di esser stato patricida e incestuoso per aver giaciuto e avuto figli con sua madre Giocasta. Nell’Edipo Re, forse la più importante e rappresentativa delle tragedie greche, tutto ruota attorno ad un equivoco su cui il dramma è costruito. L’ironia tragica ci mostra come, nel corso dell’azione, l’eroe si trovi ad essere letteralmente preso in parola, ma la parola gli si ritorce contro, portandolo a sperimentare amaramente l’esperienza del senso che si rifiutava di riconoscere: Edipo, l’uomo dall’intelligenza sovrana che da solo ha indovinato l’enigma della Sfinge, è ora egli stesso un enigma. La chiave di volta della tragedia è il rovesciamento, cioè lo schema formale in base al quale i valori positivi si invertono in negativi. Ciò che fa Sofocle è mostrarci l'impotenza dell'uomo di fronte al destino che non gli è dato conoscere: e l'eroe trionfa proprio nel momento in cui il destino lo schiaccia perché proprio in quel momento il suo coraggio e la sua dignità assumono maggior evidenza.

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MarcoGiulio
Recensioni: 5/5
Capolavoro

Da un punto di vista drammaturgico, probabilmente il miglior dramma greco a noi giunto.

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VALENTINA TESTA
Recensioni: 4/5

Amo Sofocle in ogni modo possibile, tratteggia sempre i suoi personaggi magistralmente, nonostante abbia uno spazio molto limitato, che è il testo teatrale. La tragedia di Edipo è universalmente conosciuta e leggere l'adattamento di Sofocle è un piacere. Fu decisamente privilegiato chi ha avuto la possibilità anche di guardare la rappresentazione!

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Recensioni

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Sofocle

496, Atene

Sofocle (496 a.C. - 406 a.C.) fu forse, tra i grandi tragici, il più amato dal suo pubblico. Ebbe subito grande successo e lo conservò anche dopo l'affermarsi del giovane Euripide. Nacque da ricca famiglia e ricevette un'educazione raffinata; fu musicista e attore prima che poeta. Partecipò attivamente alla vita pubblica di Atene, con cariche importanti. Seguace di Pericle, fu due volte stratego e fu eletto nel collegio straordinario dei sei magistrati che resse la città dopo il disastro di Sicilia (413 a.C); nel 411 fu tra i chiamati a stabilire una nuova costituzione. Ebbe anche incarichi di natura religiosa. Dei 123 drammi che il grammatico Aristofane di Bisanzio gli attribuisce, soltanto sette sono giunti a noi: "Aiace", "Elettra",...

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