Quattro testi sono contenuti in questo libro, due antichi e due più moderni, come testimonianze della diffusione del mito di Elettra e dell’influenza che esso ha avuto nell’immaginario e nella poetica di molti letterati e filosofi. Naturalmente la scelta delle tragedie di Sofocle ed Euripide era obbligata ma molto interessante è l’aver voluto aggiungere i due testi di Hofmannsthal e della Yourcenar. Il primo, quello di Hofmannsthal si rifà all’opera di Sofocle e, pur ambientato in momento storico diverso, ci rende un’eroina estremamente turbata, anche psicologicamente, legata morbosamente ad Oreste che poi sarà l’esecutore materiale del dramma. L’opera della Yourcenar invece prende lo spunto da Euripide ma rielabora il mito in modo tale che Elettra stessa diventa finalmente la lucida esecutrice , offuscando sia la figura di Oreste che di Pilade. Opere tutte molto interessanti che però a mio parere non raggiungono assolutamente la vetta di quella Sofoclea. Quell’urlo di Elettra ad Oreste che sta uccidendo Clitemnestra<<se ne hai la forza colpisci ancora>>! rimane stampato per sempre come emblema e forza della sua immagine!!
Elettra. Variazioni sul mito
Potere e passioni dilaniano le grandi dinastie dell’antica Grecia, e la storia degli Atridi è un archetipo di faida familiare: Agamennone, di ritorno dalla guerra di Troia, viene ucciso dalla moglie Clitennestra e dal suo amante Egisto. La loro figlia Elettra, mossa da un’implacabile volontà di vendetta, arma la mano del fratello più giovane Oreste contro la coppia assassina, e diventa istigatrice e complice di un omicidio a cui la parentela aggiunge i crismi dell’efferatezza e dell’orrore. Eschilo porta in scena questa storia nei tre drammi di cui si compone l’Orestea (Agamennone, Coefore, Eumenidi); ma sono Sofocle ed Euripide a ripercorrere la vicenda focalizzando la loro attenzione su Elettra, vera protagonista di una macchinazione fomentata da un grumo di sentimenti repressi: amore e odio, umiliazione e desiderio di rivalsa, rancore e gelosia. Una tragedia fondata su luoghi comuni offre ai posteri un credito inesauribile: tra le innumerevoli rielaborazioni di questa storia, spicca l’Elettra selvaggia e passionale di Hofmannsthal, che scava nei labirinti segreti del dramma di Sofocle nel tentativo di estorcere alla sua apparente impassibilità le turbe di un inconscio ancora inesplorato. Realista e disincantata è invece l’Elettra di Yourcenar, che guarda a Euripide ma lo ricrea attraverso lo svuotamento delle maschere sceniche, riportando alla luce i volti nella loro nuda apparenza di verità.
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Anno edizione:2026
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