Elizabeth Costello - J. M. Coetzee - copertina
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Letteratura: Sudafrica
Elizabeth Costello
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Descrizione


In "Elizabeth Costello" Coetzee trova una forma nuova di scrittura: un romanzo in sei stazioni dove la narratrice, ormai anziana, insegue le emozioni e i sentimenti della vita con il pensiero. Elizabeth Costello è una scrittrice australiana famosa per il suo primo romanzo, e proprio per questo viene premiata e invitata a tenere conferenze in tutto il mondo. Evitando ostinatamente di soddisfare la curiosità del pubblico sul significato del suo romanzo, e sulla sua storia personale, Costello in ogni apparizione pubblica racconta storie che raramente i presenti vogliono ascoltare, affronta argomenti inquietanti, questioni difficili e controverse, spesso con antagonisti preparati e determinati quanto lei.

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Dettagli

Tascabile
22 febbraio 2005
192 p., Brossura
9788806174569

Valutazioni e recensioni

  • CELESTE DEGL'INNOCENTI

    "Credo nell'insopprimibile spirito umano. [...] Credo che l'umanità sia una cosa sola. Tutti quanti sembrano esserne convinti, sembrano crederci. Perfino lei ci crede, di tanto in tanto, quando è dell'umore giusto." Per chiunque si sia chiesto perché Coetzee è un premio Nobel, esiste questo libro. Era da molto tempo che non mi capitava tra le mani un libro che richiedesse la mia totale attenzione; ma sin dalle prime righe mi sono resa conto che le scarse 200 pagine di Elizabeth Costello non dicono la verità; è un libro impegnativo, non vi mentirò. Ha preso tanto del mio tempo e tutta la mia concentrazione, ma se lo è meritato. Elizabeth Costello è una scrittrice australiana oramai in età avanzata; con le sue convinzioni ed il proprio approccio al mondo e all'altro, che vanno cristallizzandosi man mano che l'età avanza. Coetzee apre sei finestre - i capitoli hanno il nome di Lezioni - sulla sua personalità, portandoci in sei differenti occasioni nelle quali è richiesto un intervento da parte dell'autrice - un convegno, piuttosto che una conferenza su una nave da crociera - su determinati topics. Si affronta il problema del realismo nella letteratura, della situazione del romanzo in Africa, della reale consistenza del Male, e tutta una serie di argomenti che fungono da punti nodali non solo della personalità di Elizabeth, ma inevitabilmente anche di Coetzee, che non si nasconde dietro ad un dito. Ci sarebbero mille cose di cui parlare: lo stile poetico di Coetzee, l'assoluta attenzione che il testo richiede, le idee (alcune condivisibili, altre meno, come è giusto che sia) a volte marmoree, altre fumose di Elizabeth, la capacità di Coetzee di descrivere l'ambiente in un rigo, i continui omaggi letterari, le situazioni di meta-romanzo.. Ma è tutto relativamente importante. Ciò che è importante è il valore letterario intrinseco di questo "romanzo", che esiste in sé, al di là della poesia, dello stile e delle idee. Più che leggo, più che mi rendo conto che i libri che mi toccano veramente sono quelli in cui l'autore riversa se stesso senza volersi nascondere; perché penso che il farlo richieda un coraggio fuori dal comune, e perché chi lo fa ha davvero qualcosa da dire.

  • PAOLO FERRARIO

    Meno provocatorio e meno organico rispetto a "La vita degli animali" (il mio preferito con E. Costello), ma pur sempre scritto alla Coetzee - e pur sempre con Elizabeth che "lancia le parole nel vuoto" per sentire che suono rimandano... molto intelligente l'interrogazione sul problema della rappresentazione del male nella letteratura (perché in un libro di narrativa sembra che descrivere le torture al circo romano sia accettabile, ma immaginare, anzi, eccitare alla lettura di quelle naziste abbia qualcosa di osceno e colpevole?), e un finale sull'incapacità umana di sopportare la rivelazione che vale tutto il libro.

Conosci l'autore

Foto di J. M. Coetzee

J. M. Coetzee

1940, Città del Capo

John Maxwell Coetzee è uno scrittore sudafricano di lingua inglese, ma di discendenza afrikaner. Nel 2003 viene insignito del Premio Nobel per la Letteratura.Nelle sue opere narrative ha attaccato il sistema dell'apartheid e condannato il colonialismo nei suoi vari esempi storici, trovando il giusto equilibrio tra esigenza di denuncia e attenzione alle necessità tecniche ed estetiche del romanzo. Il suo esordio letterario avviene nel 1974 con Deserto, al quale fanno seguito Nel cuore del paese (1977), Aspettando i barbari (1980), Storia di una fattoria africana (1983), Foe (1986).Coetzee esplora nuovi territori letterari con Il Maestro di Pietroburgo (1994), Torna all’attualità con il romanzo Vergogna (1999, vincitore del Booker Prize; pubblicato in Italia nel...

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