"Era il vecchio sistema newyorkese...il sistema della gente che teme lo scandalo più della malattia, che mette la decenza al di sopra del coraggio...". Con la sua penna sagace e a tratti ironica la Wharton critica il cerchio ristretto dell'alta borghesia di New York di fine 800, con le sue convenzioni, le ipocrisie, il moralismo, la disapprovazione verso il diverso. Un bellissimo classico che consiglio vivamente.
L' età dell'innocenza
Uscito nel 1920, "L'età dell'innocenza" vale alla sua autrice, Edith Wharton, il premio Pulitzer: sarà la prima donna a vederselo assegnare. Il libro è una critica spietata alla convenzionalità dell'alta società newyorchese: una vera aristocrazia immobiliare in cui le famiglie sono le stesse da generazioni, le donne un ornamento e gli uomini non fanno nulla neppure quando fingono di andare in ufficio. I ricchi personaggi dell'"Età dell'innocenza" vivono tutti nello stesso quadrilatero di strade, e d'estate si spostano tutti quanti a Newport. Sono sempre insieme, sono privilegiati e severi al contempo, e non concepiscono l'esistenza di un mondo fuori dal loro. Il mondo, ovviamente, progredisce, cambia e rischia di lasciarli indietro. Ai cancelli della vecchia New York premono l'aristocrazia imprenditoriale e bancaria - i Morgan, i Lehman, i Guggenheim -, gli operai migrati dall'Europa e soprattutto stili di vita dinamici e aggressivi. Il protagonista del romanzo, Newland Archer, è un giovane raffinato che nella prima parte vediamo emanciparsi lentamente dai valori della vecchia New York ma che poi si trova costretto a sposare una donna che non ama assolutamente.
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Anno edizione:2017
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Formato:Tascabile
L'età dell'innocenza
Il libro di cui voglio parlare è "L'età dell'innocenza" di Edith Wharton. Questo è il primo Pulitzer assegnato a una donna nel 1921, l'autrice è una viaggiatrice poliglotta dotata di una grande curiosità intellettuale. Il romanzo è ambientato nella New York di fine '800 dove troviamo rigide convenzioni sociali e dove c'è la presenza dell'aristocrazia economico-finanziaria. Ma questo è solo lo sfondo del romanzo, in realtà la vera ossatura del romanzo è rappresentata dai due personaggi principali che sono Newland Archen e la contessa Helen Oleska. Il racconto si svolge dal punto di vista di lui ma la vera forza dirompente è la contessa che si presenta come una donna misteriosa e anticonvenzionale ma soprattutto dotata di una grande indipendenza critica che caratterizzerà sostanzialmente tutto il romanzo.
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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F. 30 ottobre 2025Prima donna a vincere il Pulitzer
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irenecelio 11 aprile 2025
Vi basti sapere che ho letto questo libro ben 2 volte, ed entrambe l'ho amato alla follia.
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Federica 01 marzo 2025Da rileggere sempre
L’età dell’innocenza è un classico della letteratura che invecchia benissimo, uno di quei classici meno “pesanti” che hai voglia di rileggere a distanza di tempo. 💜
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