Eugenia è un libro immenso, un libro che lascia dentro qualcosa di inspiegabile e che offre la possibilità di una profonda riflessione sugli orrori di cui la storia ci ha reso partecipi. I spirato alla vita del noto scrittore rumeno Mihail Sebastian, è incentrato sulla storia della protagonista, Eugenia, e di tutti i suoi intimi, sullo sfondo di una Romania devastata da una crisi ideologica, sfociata negli orrori dei massacri agli ebrei e raccontati vividamente dalla protagonista. Già dai primi anni 30, il Paese stava attraversando un momento di grave sconvolgimento politico, sommatosi poi al preesistente malcontento dei romeni legato alla “questione ebraica” che face aumentare episodi di violento antisemitismo appoggiato dal partito fascista della Guardia di Ferro di Zelea Codreanu, in breve tempo salito potere. Tuttavia, il cuore pulsante e più doloroso del romanzo non risiede però solo nella cronaca dei massacri, come quello di Iași, ma nell'orrore che si consuma tra le mura domestiche. Duroy ci mostra come l'odio ideologico sia capace di corrodere i legami più sacri: Eugenia si ritrova a essere una straniera nella sua stessa famiglia, l'unica voce fuori dal coro in un ambiente che sceglie l'opportunismo e il silenzio. L'apice di questa devastazione si raggiunge quando i suoi stessi genitori arrivano a strumentalizzare il dolore e le testimonianze della figlia per 'ripulire' la propria immagine pubblica. È qui che il libro ci pone la domanda più feroce: cosa resta della dignità umana quando persino l'amore filiale viene sacrificato sull'altare della rispettabilità sociale?In questo scenario di trasformismo e viltà, la caparbietà di Eugenia emerge come un atto di resistenza pura. La sua solitudine diventa radicale, quasi metafisica; è la solitudine di chi ha visto l'abisso e si rifiuta di distogliere lo sguardo, anche quando tutti intorno a lei — amici, intellettuali e parenti — preferiscono riscrivere la storia per darsi una coscienza pulita. Leggere Eugenia significa confrontarsi con i propri silenzi e con quella 'zona grigia' in cui l'indifferenza diventa complicità. È un libro che non concede sconti né catarsi, ma che lascia una consapevolezza amara e necessaria: la verità ha un prezzo altissimo, spesso fatto di isolamento, ma è l'unica dimora possibile per chi non vuole smarrire la propria umanità. Una lettura imprescindibile, che ci insegna a diffidare della memoria quando questa viene usata non per ricordare, ma per dimenticare le proprie colpe.
Eugenia
Un libro appassionante e profondo: accuratissimo nella ricostruzione storica, al tempo stesso Eugenia invita il lettore a porsi gli stessi interrogativi che qui animano la riflessione sull’origine del male portata avanti dalla protagonista, riflessione oggi più che mai necessaria.
«Il romanzo di Duroy è al tempo stesso storico, filosofico, tragico, rigoglioso, straziante, affascinante. Totale» - L’Express
«Il lettore di Lionel Duroy non dimenticherà facilmente Eugenia» - Livres Hebdo
«Lionel Duroy esplora la storia dimenticata della Romania durante la seconda guerra mondiale. Un romanzo vibrante di realtà» - Elle
Eugenia è cresciuta a Iaşi, centro culturale cosmopolita e raffinato, dove però, così come nel resto della Romania degli anni Trenta, gli ebrei iniziano a essere malvisti. Lo stesso accade nella famiglia di questa giovane studentessa di Lettere: sia i genitori che il fratello maggiore di Eugenia si lasciano contagiare dai pregiudizi razziali. Quando lo scrittore ebreo Mihail Sebastian, invitato per una conferenza all’università, viene violentemente aggredito da alcuni militanti di estrema destra, soltanto la ragazza si schiera in sua difesa; colpita da un’improvvisa presa di coscienza, che le apre gli occhi di fronte al pericoloso espandersi dell’odio razziale, si trasferisce a Bucarest, dove ritrova Mihail e finisce per innamorarsene. Mentre il malinconico scrittore, impegnato a confrontarsi con il suo ruolo di intellettuale nel contesto dell’antisemitismo crescente, è esposto a rischi sempre maggiori, Eugenia è determinata a opporsi alla barbarie e a difendere i suoi ideali di libertà: cercando di sopravvivere in un paese sconvolto dalla guerra arriverà a comprendere che l’unico modo per combattere il male è ricercarne l’origine. Sullo sfondo di una nazione contraddittoria e affascinante, questo romanzo vede intrecciarsi magistralmente la grande storia del secondo conflitto mondiale e le vicende intime dei suoi personaggi. Traendo ispirazione dalle voci degli intellettuali che animarono la scena culturale dell’epoca, in particolare quella del brillante scrittore romeno Mihail Sebastian, Lionel Duroy firma un libro appassionante e profondo: accuratissimo nella ricostruzione storica, al tempo stesso Eugenia invita il lettore a porsi gli stessi interrogativi che qui animano la riflessione sull’origine del male portata avanti dalla protagonista, riflessione oggi più che mai necessaria.-
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Anno edizione:2020
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T 09 aprile 2026indimenticabile
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