Sono sicuramente una voce fuori dal coro, ma questo libro non mi è piaciuto. Le premesse e i temi trattati mi sono sembrati potenzialmente interessanti, ma, proseguendo nella lettura, l’ho trovato sconclusionato, con personaggi poco caratterizzati e uno stile di scrittura piatto; tutto ciò ha fatto sì che la narrazione non mi coinvolgesse minimamente né mi emozionasse. Anche i piani temporali degli eventi narrati mi sono parsi molto confusi e alla fine il libro si chiude molto banalmente, alla “tutto è bene ciò che finisce bene”. Peccato, perché, viste anche le recensioni molto positive, avevo grandi aspettative per questo romanzo, di cui, invece, non mi resterà nulla (fatta eccezione per gli interessanti riferimenti al “parassitismo di cova). La mia valutazione è di 1,5 su 5.
La figlia unica
Scritto con una semplicità solo apparente, La figlia unica è la storia di tre donne e dei legami d’amore e d’amicizia che intessono mentre si confrontano con le differenti forme che la famiglia può assumere al giorno d’oggi.
«La figlia unica di Guadalupe Nettel è un romanzo che mette in scena tre maniere di essere donna al di là dei tabù sociali e tre diversi rapporti con la maternità: rifiutata, desiderata, subita» - Raffaella De Santis, Robinson
Poi ho pensato che l’amore si rivela spesso illogico, incomprensibile. Molti di noi fanno così quando si innamorano di una persona molto malata; di una persona che vive lontano; di una persona impegnata in una storia precedente, nella quale non c’è posto per noi. Chi non si è tuffato in un amore abissale pur sapendo che non avrebbe avuto futuro, aggrappato a una speranza fragile come un filo d’erba?
Laura e Alina si sono conosciute a Parigi quando avevano vent'anni. Ora sono tornate in Messico. Laura ha affittato un piccolo appartamento e sta finendo la tesi di dottorato mentre Alina ha incontrato Aurelio ed è rimasta incinta. Tutto sembra andare per il meglio fino a quando un'ecografia rivela che la bambina ha una malformazione e probabilmente non sopravvivrà al parto. Inizia così per Alina e Aurelio un doloroso e inatteso processo di accettazione. Non sanno ancora che quella bambina riserva loro delle sorprese. È Laura a narrarci i dilemmi della coppia, mentre anche lei riflette sulle incomprensibili logiche dell'amore e sulle strategie che inventiamo per superare le delusioni. E infine c'è Doris, vicina di casa di Laura, madre sola di un figlio adorabile ma impossibile da gestire.-
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Anno edizione:2020
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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PaolaS. 04 luglio 2026Che delusione!
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Michela 20 marzo 2025Introspezione
Bel libro che mette davanti a tanti pensieri che da donne ci troviamo ad affrontare
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monia 10 marzo 2025
Un bellissimo romanzo che grazie ad una prosa fluida tiene il lettore incollato alle pagine nonostante il tema trattato non sia facile.
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